In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog

Bivio Ucina, match Perotti-Albertoni

Genova - Il presidente della Confindustria nautica potrebbe lasciare. I “piccoli” sono contro. Nelle prossime settimane verrà presa una decisione. Ma non c’è ancora un sostituto.

Matteo Dell’Antico
2 minuti di lettura

Genova - I grandi marchi da un lato, i piccoli dall’altro. Il 2015 di Ucina, l’associazione che rappresenta le aziende italiane della nautica da diporto, potrebbe iniziare con un’importante novità. Un cambio, tanto improvviso quanto inaspettato, al vertice della realtà di Confindustria. Fonti qualificate infatti, raccontano di contrasti e divergenze di idee tra Massimo Perotti, attuale numero uno di Ucina, e Anton Francesco Albertoni, presidente de “I Saloni Nautici”, la società che dal 2014 ha il compito di organizzare il Salone di Genova. Perotti è stato eletto lo scorso maggio (prendendo proprio il posto di Albertoni) ed ha assunto il comando in uno dei momenti più delicati degli ultimi anni per via della forte crisi economica che ha colpito anche il mondo italiano della nautica. Il numero uno dei cantieri Sanlorenzo, marchio tra i leader mondiali nella realizzazione di super yacht, rappresenta i big del settore, sempre più orientati, visto il crollo del fatturato nazionale, verso i mercati esteri. Ma all’interno di Ucina è da sempre forte quella componente di associati composta dai piccoli produttori e da quelle aziende che appartengono al segmento dell’accessoristica, di cui, negli ultimi anni, Albertoni è sempre stato l’espressione.

Aziende sparse su tutto il territorio nazionale, a conduzione familiare o quasi, che, assicurano i ben informati, contestano al nuovo presidente poca attenzione ma soprattutto una scarsa presenza in Ucina. A questo si aggiunger il fatto che la più importante manifestazione italiana del comparto, il Salone di Genova, è ormai un evento quasi interamente dedicato alle imbarcazioni medio-piccole, visto che le unità sopra i 40 metri preferiscono da tempo vetrine come Montecarlo e Cannes. Non solo: a spingere verso le dimissioni di Perotti ci sarebbero anche correnti interne a Sanlorenzo che preferirebbero avere un uomo esclusivamente impegnato ad occuparsi della propria azienda invece che di questioni relative a Ucina. Incombenze che dallo scorso maggio non sono mai mancate, a partire dalla lettera di fuoco, anticipata dal Secolo XIX/The Meditelegraph, nella quale la famiglia Vitelli, proprietaria del colosso Azimut/Benetti, proponeva un’alternativa al Nautico di Genova esibendo i prodotti «all’Idroscalo di Milano, collegato con l’Expo e vicino all’aeroporto».

Ma cosa succederebbe alla guida della Confindustria nautica italiana se il presidente dovesse lasciare? L’ipotesi più probabile, come previsto dallo statuto dell’associazione, è quella che uno tra i vice-presidenti assuma temporaneamente il comando di Ucina. Al momento i numeri due di Perotti sono quattro: Fabio Planamente (Cantieri del Pardo), Andrea Razeto (F.lli Razeto & Casareto), Lamberto Tacoli (Crn) e Pietro Carlo Vassena (Lepanto Marine). Questa soluzione sarebbe comunque del tutto temporanea, in attesa della convocazione di nuove elezioni. Un’eventualità che, secondo fonti vicine al dossier, non sarebbe però gradita al patron dei cantieri Sanlorenzo, che preferirebbe farsi da parte solo dopo avere individuato una figura disposta a prendere il suo posto ma soprattutto capace di ottenere il gradimento dalla maggior parte dei soci. Intanto, il prossimo 19 gennaio, durante il Boot di Düsseldorf, verrà organizzato un incontro riservato alla stampa durante il quale saranno presentate le novità principali della 55esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. Tra gli altri ci sarà anche Anton Francesco Albertoni, presidente de “I Saloni Nautici”. Mentre, confermano gli organizzatori, non parteciperà Massimo Perotti.

I commenti dei lettori