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Crisi Ucina, Salone di Genova in bilico

Genova - Le difficoltà della Confindustria nautica potrebbero affossare definitivamenteil Salone di Genova, manifestazione che dallo scorso anno è organizzata da “I Saloni Nautici”, società al 100% di proprietà di Ucina

Matte Dell’Antico
1 minuto di lettura

Genova - Le difficoltà della Confindustria nautica potrebbero affossare definitivamente il Salone di Genova, manifestazione che dallo scorso anno è organizzata da “I Saloni Nautici”, società al 100% di proprietà di Ucina. Un pericoloso effetto boomerang, dal momento che le sorti dell’associazione e quelle della manifestazione sono sempre andate di pari passo. Ora la situazione appare più che mai delicata, soprattutto dopo le dimissioni di Massimo Perotti che ha deciso di lasciare la guida dell’associazione.

E adesso? In attesa di nuove elezioni, la guida della Confindustria nautica è stata affidata a Lamberto Tacoli di Crn, marchio del gruppo Ferretti. Difficile però pensare che Tacoli possa assumere in maniera stabile la carica di presidente. Tra i big, uno dei nomi più caldi è quello della famiglia Vitelli, proprietaria di Azimut/Benetti. Paolo è stato presidente Ucina ma adesso potrebbe mandare avanti la figlia Giovanna oppure un suo manager di fiducia. L’operazione non appare facile ma sarebbe una soluzione in grado di ricompattare in Ucina il divario che si è creato tra piccoli e grandi marchi. In aggiunta garantirebbe nuovamente la presenza di Azimut/Benetti al Salone. Ma tra i grandi nomi c’è anche quello di Beniamino Gavio che ha acquistato i cantieri Baglietto e Cerri. Gavio è uscito dalla Confinustria nautica pochi giorni prima l’elezione di Perotti. Un suo rientro sarebbe gradito a molti operatori. La situazione rischierebbe di complicarsi se al comando di Ucina salisse invece un rappresentante delle piccole aziende.

A quel punto i big del settore potrebbero decidere di farsi da parte e di conseguenza non esporre neppure all’evento genovese. Tra i nomi che circolano in queste ore c’è quello di Andrea Razeto. Si tratta di uno dei quattro vice presidenti in carica ed è uno dei fedelissimi di Anton Francesco Albertoni, alla guida della società I Saloni Nautici. In questo confronto tra grandi e piccoli marchi per la poltrona di Ucina, potrebbe delinearsi però anche un altro scenario, nel caso in cui l’associazione non riesca a ritrovaste l’identità ormai perduta. Il Salone Nautico potrebbe essere affidato a un soggetto neutro, una figura in grado di organizzare una manifestazione che resta prima di tutto un patrimonio della città.

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