Salone Nautico di Genova, Ferretti si defila
Genova - Nel 2015 il gruppo romagnolo non parteciperà. A meno di un’alleanza tra i big del settore. Ieri la presentazione: l’evento sarà ancora in autunno. I grandi marchi spingevano per maggio
Matteo Dell’Antico
Genova - Dopo Azimut adesso il gruppo Ferretti: il colosso romagnolo non verrà al prossimo Salone Nautico di Genova. Secondo fonti qualificate vicine all’azienda infatti, la decisione è ormai presa. Soprattutto dopo che nella giornata di ieri, a Düsseldorf, è stata ufficialmente presentata l’edizione 2015 della manifestazione, programmata ancora una volta in autunno. Un altro colpo duro, anzi durissimo per il principale evento italiano dedicato al mondo degli yacht. Ma la scelta nel settore non appare come un fulmine a ciel sereno, visto che già nei mesi scorsi, proprio l’avvocato Galassi, aveva anticipato al Secolo XIX/The MediTelegraph che la presenza di Ferretti nel capoluogo ligure sarebbe stata fortemente in dubbio se il Nautico non fosse stato anticipato a maggio. Ora la certezza, o quasi. Perchè il gruppo italiano potrebbe ripensarci, ma solo ad una serie di condizioni. Prima fra tutte quella che, dopo le dimissioni di Massimo Perotti dalla guida di Ucina, venga nelle prossime settimane eletto il rappresentante di un grosso marchio ai vertici della Confindustria nautica, realtà che dallo scorso anno, attraverso la società I Saloni Nautici, ha la completa organizzazione della manifestazione.
Ma non solo: per portare a Genova anche quest’anno il marchio romagnolo servirebbe una vera e propria intesa tra i big del settore, accordo che dovrebbe necessariamente coinvolgere anche la famiglia Vitelli, proprietaria di Azimut/Benetti, e soprattutto l’imprenditore piemontese Beniamino Gavio, che ha in mano i cantieri Cerri e Baglietto. Nei mesi scorsi Ucina aveva preso in considerazione l’ipotesi di organizzare il Salone Nautico a maggio, proprio per anticipare la concorrenza di Cannes e Montecarlo e assecondare le richieste dei grandi produttori italiani di yacht. Poi la decisione era tramontata soprattutto per l’opposizione delle piccole aziende. Incomprensioni interne all’associazione che nei giorni scorsi hanno portato addirittura alle dimissioni del presidente Massimo Perotti che, facendo un passo indietro, ha parlato della mancanza di confronto all’interno della Confindustria nautica. Intanto, nonostante i punti interrogativi di questi giorni, gli organizzatori della manifestazione, a Düsseldorf, hanno riferito di un Salone «ad uno stato avanzato di realizzazione».
La suddivisione della Fiera verrà effettuata in diverse macro-aree che comprendono motori fuoribordo e gommoni, powerboat e motoryacht, vela, accessori e componentistica. Alcune zone espositive, si legge in una nota, verranno ampliate. Tra queste quelle che riguardano il diving, la pesca sportiva e altre attività come il windsurf. «Le date sono definite - ha detto Anton Francesco Albertoni, presidente de I Saloni Nautici - e non abbiamo incertezze sulla struttura operativa. I contratti di affitto delle aree sono già chiusi, i rapporti con i principali partner avviati, e tutto con notevole anticipo rispetto allo scorso anno».
«Secondo uno studio della Fondazione Symbola-Unioncamere - ha spiegato in Germania Alessandro Campagna, manager di Ucina - l’Italia è la prima meta turistica dell’Eurozona per i visitatori extra europei con 56 milioni di notti all’anno trascorse in strutture alberghiere da cittadini provenienti da Cina, Brasile, Corea del Sud, Usa e Canada. Le recenti leggi che hanno ridotto l’Iva per la permanenza nelle marine dal 22% al 10%, insieme agli 8mila chilometri di coste, possono costituire un importante incentivo al turismo nautico. Per l’Italia il 2015 significa anche Expo con 20 milioni di ospiti attesi da tutto il mondo per un evento che avrà il suo fulcro a Milano, a un’ora e mezza di auto o treno da Genova e al quale il Salone si sovrapporrà per alcuni giorni». Nel frattempo, in attesa di nuove elezioni, il presidente Ucina in carica, Lamberto Tacoli di Crn (marchio del gruppo Ferretti), riferendosi a Genova ha parlato di una manifestazione che deve essere la vetrina per le imprese italiane del mondo della nautica. Salone al quale però, ironia della sorte, proprio le barche dell’azienda che Tacoli rappresenta molto probabilmente non saranno esposte.
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