Ucina, il nuovo presidente sarà un big
Genova - Poltrona vacante in Confindustria Nautica. Contatti Ferretti-Baglietto, c’è anche Azimut. Intesa tra i principali marchi italiani che escludono Sanlorenzo. Albertoni verso l’uscita.
Matteo Dell’Antico
Genova - D’accordo: il puzzle è ancora tutto da comporre. Ma nel mondo della nautica i movimenti dei grandi marchi sono iniziati da giorni. L’obiettivo è quello di trovare un nuovo presidente per Ucina dopo le dimissioni di Massimo Perotti. Una figura in grado di risollevare un’associazione in grande difficoltà che sta vivendo oggi, dopo la mini gestione del patron di Sanlorenzo, uno dei suoi periodi più bui. I ben informati parlano di un lavoro quotidiano da parte dei big italiani che sembrano avere ormai raggiunto un’intesa, per ora non scritta, che ha come fine quello di risollevare le sorti di un settore che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy nel mondo. Fonti attendibili parlano infatti di una larga intesa tra Azimut, Ferretti e Baglietto. Non è certo un mistero che Paolo Vitelli, ex presidente Ucina e ora parlamentare, ha sempre avuto a cuore le sorti dell’associazione. E il nuovo presidente della Confindustria nautica potrebbe proprio essere una figura espressione del marchio Azimut, in grado di raccogliere un ampio consenso nel settore. Idea che non dispiacerebbe al numero uno del gruppo Ferretti.
L’avvocato Galassi non ha mai ambito alla poltrona di Ucina ma darebbe il suo appoggio nel caso il nome proposto fosse di suo gradimento. Ma il numero uno di Ferretti è in continuo contatto con Beniamino Gavio con il quale si è recentemente incontrato. L’imprenditore di Tortona, proprietario di Cerri e Baglietto, è uscito da Ucina da quasi un anno e un suo clamoroso ritorno in associazione, soprattutto come nuovo presidente, verrebbe sostenuto a spada tratta dall’azienda romagnola. Si profila dunque un accordo di ampie vedute, al di là dei particolari, tra i principali big della nautica italiana dal quale è destinato a rimanere fuori Sanlorenzo. Un prezzo inevitabile da pagare per Massimo Perotti che è stato alla guida dell’associazione solo per pochi mesi prima di alzare bandiera bianca. Un fatto mai successo prima, dal momento che, nella lunga storia di Ucina, tutti i presidenti eletti dall’assemblea dei soci avevano portato termine il proprio mandato.
Non è tutto: fonti vicino all’associazione parlano anche di un imminente cambio al vertice della società I Saloni Nautici che dallo scorso anno ha il compito di organizzare il Salone di Genova. Alla guida della società c’è Anton Francesco Albertoni, che è stato presidente di Ucina per otto anni di fila prima dell’elezione di Perotti. Ad affidare l’incarico ad Albertoni è stato lo stesso Perotti che a sua volta è stato suo vice in Confindustria nautica. La volontà dei grandi marchi è quella di ripartire da capo, a livello associativo ma anche ripensando alla stessa organizzazione della kermesse genovese, un evento che nella sua ultima edizione, pur durando una giorno in più rispetto al 2013, ha perso circa seimila visitatori. Nel frattempo, come prevedono le regole di Ucina, dopo le dimissioni di Perotti l’associazione è passata temporaneamente nelle mani del vice presidente più anziano, Lamberto Tacoli di Crn (gruppo Ferretti).
Il consiglio direttivo ha proceduto alla nomina della “Commissione Saggi” che, nelle prossime settimane, avrà il compito di presentare una o più candidature alla presidenza da proporre all’assemblea generale. Alle funzioni di saggi sono stati chiamati i consiglieri Barbara Amerio, Corrado Salvemini e Ferruccio Villa ma ai lavori partecipano anche il presidente del Collegio dei revisori, Franco Dodero, e il presidente del Collegio dei probiviri, Saverio Cecchi. «Stiamo andando avanti - spiega diplomaticamente Barbara Amerio - anche se per il momento non possiamo anticipare nulla. Ma ci stiamo muovendo, proprio come prevede il regolamento di Ucina». Un’associazione che, si augura il mondo della nautica italiana, non debba più fronteggiare l’emergenza di dimissioni anticipate e conflitti interni.
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