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Sostegno al Salone Nautico, vertice Ucina-governo

Genova - In ballo c’è poco più di un milione di euro che il governo potrebbe mettere a disposizione del principale evento italiano dedicato alla nautica.

Matteo dell’Antico
2 minuti di lettura

Genova - Sorrisi e clima disteso. Nonostante - sostengono gli scettici - potrebbe essere tutta apparenza. Un segnale, comunque, che forse la crisi in casa Ucina è vicina ad una svolta e il Salone di Genova potrebbe essere salvato, seppur in extremis. Giovedì scorso il governatore della Liguria, Claudio Burlando, ha incontrato una fitta delegazione capeggiata da Lamberto Tacoli, presidente pro tempore dell’associazione di Confindustria. Insieme a lui, tra gli altri, anche i vertici di Fiera di Genova, Sara Armella e Antonio Bruzzone. Argomento principale la prossima edizione del Nautico, manifestazione per la quale sembra essersi trovata, almeno a livello locale, un’intesa di massima. Le decisioni, quelle vere, saranno comunque prese la prossima settimana quando gli incontri, per quanto riguarda l’evento genovese, si sposteranno a Roma.

In ballo c’è poco più di un milione di euro che il governo potrebbe mettere a disposizione del principale evento italiano dedicato alla nautica. I fondi sono però a rischio visto che, nonostante le numerose sollecitazioni del ministero dello Sviluppo economico, Ucina non ha ancora presentato un preciso disegno che riguarda la manifestazione. La patata bollente, dopo le dimissioni di Massimo Perotti, è adesso nelle mani di Lamberto Tacoli che martedì prossimo incontrerà il vice ministro Carlo Calenda. Insieme al numero uno di Crn dovrebbero esserci anche Paolo Vitelli di Azimut/Benetti ed un imprenditore che rappresenti i piccoli marchi del settore. Questo per dimostrare, dopo mesi di lotte interne, che l’associazione sta cercando di ritrovare una coesione perduta, elemento indispensabile perché vengano assegnati i finanziamenti al Salone. Il 5 marzo toccherà poi ai rappresentanti degli enti locali liguri che saranno ricevuti, sempre a Roma, dal vice ministro allo Sviluppo. Ma il rilancio della nautica italiana dipende anche e soprattutto dal rinnovamento di Ucina dopo il clamoroso addio del patron di Sanlorenzo. Il lavoro dei tre “big” (Ferretti, Azimut e Baglietto) prosegue in vista delle elezioni del nuovo presidente. Domani si riunirà nuovamente il consiglio direttivo dell’associazione ed i temi da affrontare saranno diversi.

Al momento i candidati a prendere il posto lasciato libero da Perotti, come anticipato dal Secolo XIX/The MediTelegraph prima della comunicazione ufficiale, sono quelli di Andrea Razeto, Fabio Planamente, Pietro Vassena e Corrado Salvemini. Ma il vero nome di spessore verrà fatto solo nei prossimi giorni. I grandi gruppi, con il sostegno di una buona parte dei piccoli marchi, potrebbero infatti decidere di puntare tutto su Lamberto Tacoli anche se le trattative sono ancora in corso. Al futuro presidente, che sarà affiancato da un nuovo segretario generale, verrà affidata anche la conduzione de “I Saloni Nautici”, realtà che dallo scorso anno ha il compito di organizzare la kermesse genovese. La società è al momento guidata da Anton Francesco Albertoni che è stato presidente Ucina per due mandati fila. La decisione pare ormai scontata, soprattutto dopo le ripetute dichiarazioni dei “big” circa la volontà di rinnovare l’associazione. All’ex numero uno Albertoni verrà probabilmente concesso l’onore delle armi, prima oppure dopo la prossima edizione del Salone. E forse anche un posto tra i circa venti consiglieri Ucina.

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