Ucina, spunta la candidatura di Carla Demaria
Genova - Una nuova candidatura per la presidenza di Ucina, l’associazione degli industriali e operatori nautici.
Fabio Pozzo
Genova - Una nuova candidatura per la presidenza di Ucina, l’associazione degli industriali e operatori nautici. È quella di Carla Demaria, torinese, direttore generale del colosso francese della nautica Bénéteau, nonché presidente di Bénéteau Italia e di Monte Carlo Yachts, il brand italiano specializzato in yacht open e flybridge sopra i 20 metri di lunghezza controllato dal gruppo di Parigi.
Il suo nome arriva in un momento di grande impasse dell’associazione, affidata pro tempore a Lamberto Tacoli, manager Ferretti, dopo le dimissioni di Massimo Perotti (Sanlorenzo) e dopo la scossa che i tre big Paolo Vitelli (Azimut-Benetti), Alberto Galassi (Ferretti Group) e Beniamino Gavio (Baglietto-Cerri) hanno dato al settore con un comunicato congiunto che, di fatto, ha chiesto un cambiamento di rotta del sodalizio.
«Ho accettato di candidarmi nell’intento di trasformare le contrapposizioni che esistono in Ucina in confronto. Le differenze tra le diverse anime che compongono il sodalizio ci sono, ma ciò non significa che non possano confluire in una unità di forze» dice Demaria. Che parla anche di rinnovamento. «E’ necessario, il mondo è cambiato e non possiamo continuare con vecchi schemi. Ma dev’essere un rinnovamento condiviso».
Manager di peso con una conoscenza pluridecennale del settore, già vicepresidente di Ucina nel 2008, la manager torinese - che al timone di Bénéteau ha un’ampia visione sul comparto, dal motore alla vela, dalle barche piccole a quelle medie e grandi - potrebbe svolgere un ruolo pacificatore e accontentare le richieste di rinnovamento (sarebbe la prima donna al vertice dell’associazione), internazionalizzazione e unità.
Una lunga navigazione
La carriera di Demaria comincia nell’azienda di famiglia, specializzata nell’insonorizzazione in campo clinico e industriale, come assistente del direttore commerciale. Nel 1985 entra in Azimut: il patron Paolo Vitelli cercava un’assistente per l’allora direttore commerciale Massimo Mariotti. che diventerà in seguito amministratore delgato proprio di Bènéteau.
All’epoca Azimut importava in Italia barche a vela del gruppo francese, poi i due marchi sono andati per diverse direzioni. Demaria rimane nel gruppo con quartiere generale ad Avigliana per 23 anni, occupandosi tra l’altro del brand Atlantis, del quale prende il timone nel 2002 con i galloni di presidente e amministratore delegato. Finché, nel 2007, decide di uscire.
Dalla regina della nautica
Annette Roux è una leggenda nel settore. Terza generazione nel Gruppo Bénéteau, fondato nel 1884, madame Roux alla guida del colosso francese lascia il segno sui mercati internazionali. E proprio lei cambia la vita di Carla Demaria. Si incontrano su una spiaggia delle Mauritius, la francese invita l’italiana a condividere la sua nuova sfida, quella di allargare la gamma delle sue barche e di entrare nel segmento degli over15 metri di lusso. Nasce Monte Carlo Yachts, il brand ha successo e Demaria vola a Parigi.
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