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Nautica, i big preparano le contromosse

La nautica italiana è in fermento. Soprattutto quella parte di marchi del settore che sono usciti da Ucina mettendo da parte anche il prossimo Salone di Genova e stanno progettando ormai da diverse settimane di creare una nuova associazione di categoria a livello nazionale

M. D. A.
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panorama 

La nautica italiana è in fermento. Soprattutto quella parte di marchi del settore che sono usciti da Ucina mettendo da parte anche il prossimo Salone di Genova e stanno progettando ormai da diverse settimane di creare una nuova associazione di categoria a livello nazionale.

In questi giorni ci sarà probabilmente l’incontro decisivo tra Azimut, Ferretti e Baglietto durante il quale verranno messi nero su bianco i punti fondamentali della nuova realtà associativa. L’appuntamento tra i vertici dei “big” si sarebbe dovuto svolgere nella giornata di ieri ma è stato rimandato all’ultimo momento. Alla nuova associazione di categoria aderiranno comunque anche altri marchi che poco prima dell’elezione del nuovo presidente Ucina Carla Demaria hanno lasciato la Confindustria nautica.

Tra loro Apreamare, Arcadia Yachts, Cantieri Baia, Cantiere Salpa, Maltese Spa, Marina di Varazze e Mase Generators. Del resto, proprio un paio di settimane fa, era stato il numero uno di Baglietto, l’imprenditore Beniamino Gavio, a sottolineare al MediThelegraph che dopo Pasqua sarebbe «ufficialmente nata una nuova associazione». Tutto questo mentre una buona parte della nautica italiana, in questi giorni, si è trasferita nella capitale britannica per l’evento “The London Yacht, Jet and Prestige Car Show” che ha riunito alcuni dei più importanti gruppi del settore, tra i quali molti operatori italiani.

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