La nautica italiana ha una nuova associazione
Genova - Incontro a Roma tra Vitelli, Galassi e Gavio. Presente anche il genovese Amico. Dopo lo strappo con Ucina pronto il sodalizio promosso dai “big”.
Matteo Dell’Antico
Genova - La posa della prima pietra c’è stata, segno che la nautica italiana avrà presto una nuova associazione. E la sensazione è che sia ormai questione di poche settimane, forse anche meno, per mettere tutto nero su bianco. La grande novità nella giornata di ieri: i “big” usciti da Ucina si sono incontrati per la prima volta a Roma, tutti assieme. Presenti Paolo Vitelli di Azimut/Benetti, Alberto Galassi del gruppo Ferretti e Beniamino Gavio, patron di Cerri e Baglietto. La riunione si è tenuta nel primo pomeriggio, negli uffici del gruppo Gavio. Un’occasione per tracciare le linee di intervento ma fare allo stesso tempo un elenco completo delle aziende pronte, fin dal principio, ad aderire al nuovo sodalizio. Tra queste quelle recentemente uscite dalla Confindustria nautica prima dell’elezione di Carla Demaria ma anche altre, come Perini Navi, che ha rassegnato le dimissioni da Ucina proprio in questi giorni.
C’è di più: alla riunione era presente anche Alberto Amico, presidente del cantiere genovese Amico Amico & Co, tra i più conosciuti al mondo nel refit di yacht dai 35 metri in su. Un elemento non trascurabile, segno che la nuova associazione punta a raggruppare al suo interno tutte quelle aziende del comparto nautico legate al mondo delle riparazioni, dei servizi e delle marine. Imprese che non sono mai state iscritte a Ucina oppure, come nel caso dello stabilimento ligure, che ne sono ormai uscite da anni. Durante l’incontro si è discusso anche della base rappresentativa dell’associazione. Una realtà che, secondo fonti vicine al dossier, non dovrà essere espressione solo dei grandi gruppi ma anche dei piccoli produttori. E poi delle imprese italiane che si occupano di accessori e persino dell’intero mondo della vela. A breve, come già anticipato da Beniamino Gavio al Secolo XIX/The MediTelegraph, verrà fatta richiesta di iscrizione a Confindustria.
La sede istituzionale sarà quasi certamente a Roma ma non è escluso che un ufficio operativo possa essere posizionato nel capoluogo ligure, città che resta il centro nevralgico dello shipping nazionale. All’interno del sodalizio verrà data poi una particolare importanza alla figura del segretario generale che dovrà coordinare, insieme al presidente, tutta l’attività della nuova alleanza che già adesso, in termini di fatturato dei futuri soci fondatori, si presenta superiore a Ucina. E per la presidenza? Nel pomeriggio di ieri è circolato con insistenza il nome di Lamberto Tacoli di Crn (marchio del gruppo Ferretti) ma è stato fatto anche quello di Beniamino Gavio. Infine il Salone di Genova. L’evento non è stato tra i primi punti toccati dai “big”. Ma appare improbabile che questi marchi, il prossimo autunno, possano presentarsi in maniera massiccia in Liguria. Almeno fino a quando, per la maggior parte di loro, il Nautico non tornerà a essere una vera opportunità di business.
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