«Yacht, Genova può essere capitale»
Genova - Lo studio di Assagenti sarà presentato domani. Ogni imbarcazione “lascia” sul territorio il 10% del valore. «Liguria già leader».
Matteo Dell’Antico
Genova - La gestione annua di un qualsiasi yacht oltre i 30 metri è pari a circa il 10% del suo valore. Pochi spiccioli? Non proprio, visto che questa voce di costo, per un armatore, può arrivare a sfiorare i 7 milioni di euro nel caso delle grandi unità da diporto da 70 metri di lunghezza. Da qui l’idea, da parte degli agenti marittimi genovesi, di organizzare un incontro con i principali operatori liguri del comparto e mettere in evidenza le grandi possibilità di sviluppo che questo settore offre a Genova 365 l’anno. Città che, secondo il presidente di Assagenti Gian Enzo Duci, avrebbe tutte le carte in regola per diventare la vera capitale mondiale della nautica.
«Il nostro territorio - spiega il numero uno degli agenti - è già un importante punto di riferimento per questo settore nel Mediterraneo. Ma si potrebbe fare di più. Perchè di nautica si può vivere dodici mesi su dodici. Facendo fermare gli yacht nelle marine della nostra regione, tra le più attrezzate d’Italia. Offrendo servizi, accogliendo gli equipaggi e continuando a mettere a disposizione i cantieri che abbiamo sul territorio per lavori di riparazione. Questo è il vero business che non dobbiamo farci sfuggire, sul quale siamo già a buon punto ma che spesso non viene considerato a dovere».
Durante il convegno organizzato domani al Palazzo della Borsa di Genova, verranno evidenziate tutte le caratteristiche che eleggono la Liguria come un vero e proprio home-port naturale per i grandi yacht che sostano nel bacino del Mediterraneo. Secondo uno studio che verrà presentato durante l’incontro e anticipato al Secolo XIX/The MediTelegraph, degli oltre 5.000 mega-yacht che compongono la flotta mondiale, sono 1.494 quelli costruiti nel nostro Paese, con una lunghezza media pari a oltre 39 metri. Delle oltre 6.000 toccate di grandi unità da diporto lungo le coste italiane, oltre il 25% risultano in Liguria. A fronte di un permanenza media nazionale di circa 2,8 giorni a toccata, Genova e il suo ambito portuale vanta una media che supera i 4 giorni.
«Sul tema - spiega l’ingegner Lorenzo Pollicardo, consulente Federagenti Yacht e nuovo Industry Expert Yachting Business Deloitte - un primo elemento che gioca a favore del capoluogo ligure è la centralità geografica nella distribuzione dei posti barca lungo le coste del nostro territorio. A fronte di un totale stimato di circa 3.500 ormeggi per grandi yacht a livello nazionale, quelli liguri sono oltre 1.300. A questo punto il principio ispiratore potrebbe essere quello di Barcellona. Ma le prospettive della Liguria e di Genova si pongono l’obiettivo di valorizzare la capacità tecnica e la vocazione marittima dell’intero ambito portuale, prima ancora che l’offerta turistico-nautica fine a se stessa». Un ultimo aspetto significativo è rappresentato dalla vicinanza del capoluogo ligure alle principali mete del turismo nautico d’eccellenza e del grande charter: Sardegna, Corsica, Costa Azzurra, Portofino e Cinque Terre.
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