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Gommone fugge a motovedette, panico a Procida

Napoli - Un gommone sfiora i bambini e i ragazzi al loro primo giorno d’estate sull’isola di Procida.

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Napoli - Un gommone sfiora i bambini e i ragazzi al loro primo giorno d’estate sull’isola di Procida; il pilota si impegna in manovre spericolate per sfuggire alle motovedette di Guardia Costiera e Guardia di Finanza fino ad arrivare, a tutta velocità, sulla battigia della spiaggia dove i bambini stanno giocando. La reazione dei genitori, dei bagnanti e delle altre persone che si trovano sul lido è immediata: appena capiscono che l’uomo vuole sfuggire alle forze dell’ordine non esitano a inseguirlo e bloccarlo. È successo ieri al lido Ciriacciolo di Procida e la ricostruzione è stata resa nota oggi dall’assessore del comune di Napoli Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente di camorra, che è stata testimone dell’insolita «caccia all’uomo in costume da bagno».

La fuga dell’uomo era partita dal porto di Formia dove in compagnia di una donna e di una bambina attendeva Gennaro Costabile, di 24 anni, evaso dagli arresti domiciliari e fermato dai Carabinieri poco prima dell’imbarco malgrado il suo tentativo di fuga (si era tuffato in mare - è la ricostruzione resa nota dalle forze dell’ordine - ma è stato comunque catturato). Vista la scena, la coppia a bordo del gommone si è data alla fuga, ma al largo è stata intercettata da due motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Ciononostante i fuggitivi sono riusciti a far perdere le tracce. I carabinieri, però, hanno allertato i colleghi delle isole del Golfo di Napoli e del litorale tra Formia e il capoluogo campano e quando l’uomo ha tentato lo sbarco a Procida c’è stata la forte reazione dei bagnanti e dei cittadini. «Le persone, tutte le persone che erano in spiaggia hanno reagito - ha raccontato Alessandra Clemente - ed è stato bello vedere che agli atteggiamenti camorristici dell’uomo, che non ha risparmiato ai bagnanti sputi, morsi e minacce di morte, hanno risposto compatti e senza farsi intimorire consegnando il fuggiasco poi alle forze dell’ordine intervenute tempestivamente».
«La gente - ha sottolineato Clemente - reagisce sempre di più al male e in quello che è successo sulla spiaggia di Procida ho visto tutta la voglia di reagire a qualsiasi forma di violenza», ha concluso.

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