Nautica Italiana pensa già a un Salone-bis
Milano - La nuova associazione pronta a lanciare un evento «in grande stile». Genova in pole position. Il presidente Tacoli: «Perotti è il benvenuto». Vitelli: «Confindustria disponibile ad accoglierci».
Matteo Dell’Antico, inviato
Milano - Mancano data e luogo. Ma «se in futuro ci sarà la possibilità di un organizzare un evento ben venga». Le parole sono quelle di Lamberto Tacoli, primo presidente di Nautica Italiana, la nuova associazione del settore che, come anticipato dal Secolo XIX/The MediTelegraph, è stata presentata ieri a Milano. Una realtà nata dopo che alcuni marchi del comparto, tra cui Azimut/Benetti, Ferretti, Baglietto e Perini, hanno deciso di abbandonare Ucina e creare una nuova associazione che si pone come obiettivo quello di rappresentare il made in Italy nel nostro Paese e all’estero. Secondo fonti vicine al dossier, Genova sarebbe tra le città in lizza per ospitare un salone organizzato dalle aziende che nei mesi scorsi hanno abbandonato la Confindustria Nautica. Un evento che, non a caso, verrebbe la luce nel mese di maggio visto che erano stati proprio alcuni dei fondatori di Nautica Italiana, prima di abbandonare Ucina, a premere perchè il Salone di Genova fosse anticipato in primavera.
Una propensione, quella verso il capoluogo ligure, che potrebbe subire un’accelerata decisiva dopo la probabile fusione tra le società Fiera di Genova e Porto Antico Spa, con le imbarcazioni che verrebbero esposte contemporaneamente in due aree differenti della città. Nel comitato di presidenza del nuovo sodalizio siedono poi due genovesi: Lorenzo Pollicardo, con il ruolo di segretario generale e Luigi Alberto Amico, che è uno dei quattro vice presidenti. Ma ci sono comunque altre due piste “calde”: la prima porta a Napoli, vista la forte componente campana presente all’interno di Nautica Italiana, mentre la seconda in Triveneto, dove tra Venezia e Trieste è ricca la presenza di aziende che operano nel comparto. Resta da sciogliere anche il nodo della data. I tempi per preparare un evento nel 2016 sono infatti strettissimi - si potrebbe optare per un appuntamento meno impegnativo in una sede differente - mentre sembra più probabile una partenza in grande stile nel 2017.
La nuova associazione, autonoma ma affiliata alla Fondazione Altagamma, ha già richiesto l’iscrizione a Confindustria e «il presidente Giorgio Squinzi si è detto assolutamente disponibile» spiega Giovanna Vitelli di Azimut/Benetti. Un’eventuale sovrapposizione con Ucina che per Tacoli non esiste dal momento che «non ci sono intenti bellicosi». «Ho scritto una lettera al presidente della Confindustria nautica, Carla Demaria - prosegue il manager del gruppo Ferretti - e mi auguro che i rapporti saranno tra noi sereni». Ma le porte della nuova associazione, hanno ribadito ieri i fondatori di Nautica Italiana, sono aperte a tutte le aziende italiane del comparto. Compreso uno dei pochi “big” del settore che non ha aderito al nuovo sodalizio: Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo. «Lo aspettiamo, è il benvenuto» chiude Lamberto Tacoli.
I commenti dei lettori