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Yacht, associazioni divise alla meta

Genova - Nautica Italiana,l’associazione nata dall’addio dei maggiori cantieri nautici italiani da Ucina, ramo di Confindustria nel settore, si affida a Deloitte ma anche a esperti sul campo (come Fiera Milano) per individuare la migliore location dove realizzare il proprio Salone

Alberto Quarati
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Genova - Nautica Italiana, l’associazione nata dall’addio dei maggiori cantieri nautici italiani da Ucina, ramo di Confindustria nel settore, si affida a Deloitte ma anche a esperti sul campo (come Fiera Milano) per individuare la migliore location dove realizzare il proprio Salone. Le opzioni sono due: il combinato Porto Antico di Genova-Portofino, oppure Viareggio-Forte dei Marmi. Inoltre, l’associazione sta valutando un evento internazionale dedicato agli accessori - che oggi in Italia manca - su modello del Mets di Amsterdam e che potrebbe essere realizzato a Milano, magari sugli spazi lasciati liberi dall’Expo.

La scaletta: presentazione degli eventi nei primi mesi del prossimo anno e realizzazione nel 2017, a meno che non si riesca a trovare già quest’anno un accordo-lampo con le istituzioni locali del luogo designato, che sarà scelto attraverso la votazione dei soci.
Soci che ad oggi sono 50 - il doppio rispetto a quando l’associazione è partita, tre mesi fa. Una quota raggiunta ieri con l’ingresso e la presentazione, in occasione della prima assemblea associativa a Viareggio, di Marina Aeroporto di Genova, Guidi (accessoristica), Opem Sistemi (equipaggiamenti), San Giorgio Sein (automazione), Team Italia (elettronica di navigazione), Titi Shipping (agenzia marittima), anche se sono in corso ci sono trattative con altri 20 soci e l’obiettivo è arrivare a quota 80. Ad oggi Nautica Italiana rappresenta in termini di fatturato l’80% dei cantieri nautici del nostro Paese.

In assemblea il presidente dell’associazione, Lamberto Tacoli, ha specificato che l’evento o gli eventi non saranno contrapposti al Salone di Genova (organizzato da Ucina), lasciando libertà agli associati di presentarsi in quel contesto o in qualunque altro evento organizzato dall’associazione guidata da Carla De Maria. Nessuna contrapposizione nemmeno in Confindustria, dove Nautica Italiana, oggi membro di Fondazione Altagamma, ha fatto domanda di ingresso: il dossier è sul tavolo dei probiviri. Una soluzione proposta da Nautica Italiana è quella di dividere le competenze con Ucina, su modello tedesco, aprendo quest’ultima ai distributori, e lasciando i produttori in Nautica Italiana, dove di fatto si trova il grosso delle aziende.

Intanto I Saloni Nautici, la società di Ucina creata per realizzare eventi fieristici al di là dello storico Salone genovese, ha presentato la “esposizione diffusa” Yachting Venice, con un percorso che dal Pala Expo di Venezia arriverà all’Arsenale del capoluogo lagunare, dove saranno ormeggiate le grandi barche. La nuova manifestazione, in è programma dal 21 al 25 aprile 2016, sarà insomma un nuovo Salone dell’Adriatico.

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