Federagenti punta sui mega yacht
Genova - Il piano degli agenti marittimi: Italia capitale mondiale del settore entro il 2020. Gasparini: «Dopo Nautica Italiana aperti a intese con Ucina e altre associazioni».
Matteo Dell’Antico
Genova - In Italia il mercato dei grandi yacht si traduce in un fatturato di 2,5 miliardi di euro e 13 mila addetti. A livello mondiale il business economico sfiora i 25 miliardi di euro. Non solo: un’imbarcazione dai 30 ai 60 metri di lunghezza offre lavoro ha 15 uomini di equipaggio e mantiene una media di 75 famiglie di lavoratori della manutenzione, elettricisti, tecnici e fornitori di bordo. Ma gli affari potrebbero crescere, e di molto. Ne è convinta soprattutto Federagenti, l’associazione che raggruppa al suo interno gli agenti marittimi italiani. Da qui l’idea di lanciare un nuovo progetto, a medio e lungo termine, con l’obiettivo di portare sulle coste italiane un maggior numero di grandi unità da diporto, non solo nel periodo estivo, ma anche in quello invernale, mesi durante i quali le imbarcazioni scelgono spesso un proprio “home port” dove effettuare anche lavori di riparazione e ammodernamento.
«Il programma che stiamo mettendo a punto - spiega Giovanni Gasparini, confermato lo scorso dicembre alla guida della sezione yacht di Federagenti - prevede un piano d’azione da qui al 2020. Dopo l’accordo che abbiamo stretto con Nautica Italiana, siamo aperti a intese con Ucina e altre associazioni di settore, oltre ovviamente al dialogo con il mondo politico, sia nelle singole regioni che a livello nazionale. Il nostro scopo è quello di fare dell’Italia una base permanente per le grandi unità da diporto, e nel giro di qualche anno raddoppiare il business che attualmente ruota attorno a questo settore. Per fare questo è però necessario il contributo non solo degli agenti marittimi, ma più in generale di tutte le realtà coinvolte in questo comparto». Oggi il 70% della flotta mondiale di mega yacht sceglie ogni anno il Mediterraneo come area operativa preferita. Delle oltre seimila toccate di grandi yacht registrate ogni anno lungo le coste italiane, circa il 25% risultano in Liguria, ma più in generale tutte le coste del nostro Paese, area adriatica comprese, sono interessate dal turismo nautico.
«Dopo alcuni anni difficili - spiega Marco Paifelman, segretario generale Federagenti - anche il governo ha capito l’importanza che questo settore riveste per l’economia nazionale. E come associazione degli agenti marittimi, siamo in prima fila per studiare e mettere in pratica un piano di sviluppo per il mercato dei mega yacht, in grado di coinvolgere tutto il territorio e gli addetti ai lavori». Nel mondo, lo scorso anno, sono state costruite oltre cinquemila grandi unità da diporto: sono state 1.494 quelle realizzate nel nostro Paese, con una lunghezza media pari a circa 40 metri. Sempre nel 2015, l’industria navalmeccanica tricolore, è risulta ancora una volta leader mondiale, con una percentuale pari al 38% degli ordini globali, davanti a Olanda, Turchia e Regno Unito.
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