Nautica, trend positivo per l’industria italiana
Roma - Per il settore è prevista una crescita intorno al 7,5%. A Roma presentato accordo di collaborazione tra Ucina e Fondazione Edison.
Roma - Ucina e Fondazione Edison hanno presentato a Roma l’accordo di collaborazione che vede la Fondazione nella veste di partner scientifico dell’associazione di categoria nell’analisi dei dati economici e di mercato delle aziende del comparto che saranno presentati, nella nuova veste editoriale de La Nautica in Cifre, in occasione del prossimo Salone Nautico di Genova (20-25 settembre 2016).
In occasione della presentazione sono stati infine anticipati alcuni dei dati che saranno approfonditi nella nuova pubblicazione: «Da un’indagine sull’andamento dell’anno nautico in corso - ha detto Stefano Pagani Isnardi, responsabile ufficio Studi di Ucina -, possiamo confermare un trend positivo per l’industria nautica in Italia con una crescita prevista intorno al 7,5%. I segnali dei comparti accessori e motori (per la vendita di fuoribordo, nell’ultimo biennio, si è assistito ad una crescita del 40%), sono incoraggianti e trainanti per la cantieristica tutta».
Segnali di ripresa che sono stati confermati anche dai dati Assilea - il cui aggiornamento rappresenta anch’esso una novità de La Nautica in Cifre 2016 - che delineano una ripartenza anche del mercato interno e un positivo effetto del Salone Nautico con un +50% dei contratti stipulati dopo la manifestazione. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nei primi cinque mesi del 2016 i contratti di leasing nautico italiano sono cresciuti del +44% in numero e del +26% in valore (+30% se si considerano i soli pleasure yacht, senza le unità adibite a noleggio) confermando la spinta propulsiva registrata a valle del Salone Nautico di Genova.
«Il settore italiano della nautica - ha sottolineato Fortis, docente all’Università Cattolica - costituisce un fiore all’occhiello del made in Italy, non soltanto per i numeri che riguardano il fatturato, l’occupazione, l’export e il contributo alla bilancia commerciale italiana ma anche per il suo singolare mix tra tradizione e design, da un lato, e innovazione e tecnologie, dall’altro lato. Nei prodotti di eccellenza della nautica italiana, in particolare negli yacht, queste due componenti fondamentali del made in Italy si fondono armoniosamente. Dai nostri cantieri escono imbarcazioni che abbinano allo stile inimitabile della progettazione e alla qualità degli arredi le più avanzate tecnologie dei materiali avanzati, della motoristica e dell’elettronica. Mentre sta nascendo nel mondo l’industria 4.0, l’Italia è già entrata da tempo nella nautica 4.0 e guarda sempre più avanti».
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