Franceschini e Maroni al Salone di Genova
Genova - Anche Nencini ha visitato la kermesse ligure. Il vice ministro ai Trasporti: «I futuri presidenti dei porti italiani? Non farei i nomi neppure sotto tortura».
Genova - «La politica ha penalizzato la nautica, ha creato molti problemi per l’idea sbagliata che fosse una cosa esclusiva per ricchi e che non fosse un settore prioritario». Così il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, accompagnato dalla presidente di Ucina Carla Demaria, ha parlato nella giornata di ieri in visita al Salone Nautico di Genova. «In realtà la nautica italiana crea occupazione, lavoro, è leader nel mondo nel comparto dei grandi yacht. È un’industria di eccellenza, perché porta l’immagine degli italiani nel mondo e perché è un settore trainante anche per il turismo». «Mi dicono che sono il primo ministro del Turismo che viene al Salone. Questa, già da sola, è una prova di quanto ritardo c’è stato da parte della politica. Chi ha un ruolo di governo deve prendersi, anche se non le ha, le responsabilità di quelli che lo hanno preceduto».
Franceschni ha aggiunto: «Faremo molte cose che sono già indicate nel piano strategico del turismo per i prossimi cinque anni. Ci sono delle potenzialità di collegare i porti come porta di accesso al paese, di offrire oltre al mare arte, cucina, cibo, paesaggio, moda, shopping. Se mescoliamo tutto insieme siamo straordinari e unici al mondo». «Mi pare evidente che in un settore così forte come la nautica la divisione può fare solo danni. Le imprese facciano sistema e la politica darà il suo supporto cercando di rimediare anche agli errori del passato», ha aggiunto il ministro a proposito della divisione associativa del settore che vede da una parte Ucina e dall’altra Nautica Italiana. La frattura ha anche spinto il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda a minacciare di tagliare i fondi per il Salone nautico 2017.
Nella giornata di ieri, alla kermesse genovese, ha fatto visita anche il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. «Abbiamo avuto alcuni incontri sulla possibilità di spostare il Salone altrove ma credo che Genova sia la location migliore per l’unico Salone italiano della nautica», ha detto Maroni. «Ci sono stati incontri con la Fiera di Milano - ha aggiunto - per capire come meglio valorizzare il settore, poi si è deciso che il Salone rimane a Genova. Ci sarà il sostegno della Regione Lombardia alla Liguria per raggiungere questo obiettivo altrimenti Toti mi mena». Nel pomeriggio di ieri, al Nautico di Genova, è arrivato anche il vice ministro ai Trasporti, Riccardo Nencini. Nencini, accompagnato dal commissario del porto del capoluogo ligure, l’ammiraglio Pettorino, ha detto che «a Roma si stanno ancora valutando le candidature per poi nominare i futuri presidenti delle Autorità portuali». «Non posso aggiungere altro - ha chiuso il vice ministro - ed anche se per alcuni scali fossero già stati scelti alcuni presidenti, non farei i nomi neppure sotto tortura».
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