Ferretti, più investimenti e 80 assunzioni / DOSSIER
Genova - Ferretti, il secondo cantiere nautico mondiale, torna all’utile con un anno di anticipo rispetto ai piani e annuncia investimenti per 46,4 milioni di euro, di cui 25 milioni in ricerca/sviluppo e 21,4 milioni sulla produzione (il dettaglio sarà definito entro settembre) insieme a un piano di assunzioni per 80 persone
Alberto Quarati
Genova - Ferretti, il secondo cantiere nautico mondiale, torna all’utile con un anno di anticipo rispetto ai piani e annuncia investimenti per 46,4 milioni di euro, di cui 25 milioni in ricerca/sviluppo e 21,4 milioni sulla produzione (il dettaglio sarà definito entro settembre) insieme a un piano di assunzioni per 80 persone entro l’inizio del prossimo anno. Investimenti e assunzioni riguardano tutti e sei gli stabilimenti del gruppo in Italia, anche se le aree di maggiore impegno per l’azienda saranno - in ordine - Ancona e La Spezia.
Secondo quanto fanno sapere dall’azienda (controllata dal gruppo Weichai all’86,8% e per il 13,2% dalla famiglia Ferrari) i cantieri sono saturi, mentre la richiesta del mercato si sta spostando verso le unità comprese fra i 30 e i 50 metri di lunghezza. Inoltre Ferretti ha lanciato lo scorso la divisione militare: la gamma per il momento vede un pattugliatore da 20 metri, che tuttavia è uno dei mezzi più richiesti in questo momento dalle Marine e dalle guardie costiere in tutto il mondo. Le commesse vengono effettuate per lotti, anche numerosi, ed è evidente la necessità per il gruppo guidato da Alberto Galassi di poter disporre di capacità produttiva extra in caso di buon esito di gara o trattativa.
Galassi, parlando a Milano in occasione della presentazione del bilancio 2016, ha chiarito che gli investimenti saranno immobiliari, oppure tramite acquisto di nuove aree, senza escludere la possibilità che si rilevino altri marchi benché questa non sia la priorità (il gruppo ne ha sette). Per quanto riguarda La Spezia, ci sono margini perché si realizzino almeno due delle tre condizioni: da tempo si parla di un ampliamento degli uffici, ma soprattutto di una nuova banchina e dell’ampliamento dell’area verniciatura, mentre l’investimento su un nuovo cantiere potrebbe essere effettuato non sul territorio ligure, ma a Marina di Massa, presso una struttura che al momento già produrrebbe stampi per il gruppo.
L’assunzione degli 80 - di cui beneficerà anche il cantiere spezzino, di cui più volte i sindacati hanno sottolineano l’alta incidenza di manodopera esterna - è subordinata alla trattativa di rinnovo del contratto di secondo livello per i dipendenti: l’obiettivo sarebbe investire una parte dei premi nel welfare aziendale, in virtù dei benefici previsti dall’ultima normativa in materia.
I conti: il gruppo ha registrato nel 2016 un risultato positivo per 14 milioni di euro a fronte. Il valore della produzione è 562 milioni di euro (+36%). Nel 2016 i cantieri hanno costruito 148 yacht (+25%): l’obiettivo per il 2017 è quello di consolidare il primato nel settore. «Presto» per parlare della quotazioni in Borsa, esclusa invece la vendita del marchio Riva.
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