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Concessioni demaniali marittime, Ucina ascoltata alla Camera

Genova - Una sola marina turistica - sottolinea Carla Demaria, presidente di Ucina - è in grado di creare 92 posti di lavoro tra diretti e indotto».

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Genova - Una delegazione di Ucina Confindustria Nautica è stata ascoltata oggi nell’audizione delle Commmissioni Finanze e Attività produttive della Camera dei deputati sulla revisione della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per le attività turistico-ricreative. «La portualità turistica è un asset strategico per lo sviluppo del turismo in Italia» hanno sottolineato ancora una volta i rappresentanti dell’associazione evidenziando i benefici per l’economia e il lavoro di questo settore di attività. «Una sola marina turistica - sottolinea Carla Demaria, presidente di Ucina - è in grado di creare 92 posti di lavoro tra diretti e indotto».

Per tutelare l’operatività del settore, «prostrato da lunghi anni di crisi e da una mancanza di condizioni di parità con gli altri operatori europei» i rappresentanti di Ucina hanno presentanto in audizione una serie di proposte, spiegando che il ruolo dei marina turistici è da difendere anche a Bruxelles. Fra le proposte la revisione della quantificazione dei canoni di concessione, la valorizzazione in relazione agli investimenti messi in campo dai privati, un regime transitorio in vista della messa a regime delle nuove procedure, un indennizzo per il concessionario uscente, individuazione di un numero massimo di concessioni per ciascun soggetto economico in una stessa Regione.

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