Nautica, il governo dice sì al cambiamento
Genova - Nuove norme per il diporto. Domani al Mit vertice con le associazioni di categoria. Delrio: «Più competitività al settore». Novità su patenti e ormeggi, previste sanzioni più severe.
Matteo Dell’Antico
Genova - Novità in vista per i diportisti italiani e l’intero comparto della nautica tricolore. Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare - su proposta del ministero dei Trasporti - lo schema di decreto legislativo di revisione e integrazione del “Codice della nautica da diporto”. Secondo il governo questo passaggio «darà più competitività al settore» e farà crescere «la cultura e l’economia del mare». Il provvedimento, approvato venerdì, domani sarà illustrato nei dettagli alle principali associazioni del settore, che ancora non hanno avuto la possibilità di visionare il testo completo varato dal governo. All’incontro, previsto a Roma nella sede del Mit, parteciperanno tra le altre Ucina Confindustria Nautica, Assilea, Assomarinas e Confarca. «Aspettiamo di leggere la versione integrale del documento prima di dare giudizi», dicono gli addetti ai lavori.
Una delle novità riguarda l’istituzione dell’anagrafe nazionale delle patenti nautiche. Una sorta di database all’interno del quale non solo saranno custoditi i dati di tutti gli utenti, ma saranno inserite anche informazioni relative a sinistri marittimi, eventi straordinari e violazioni. Il nuovo codice prevede poi l’istituzione del mediatore del diporto, che avrà il compito di mettere in relazione - anche attraverso attività di consulenza - due o più parti per la conclusione di contratti di costruzione, compravendita, locazione, noleggio, comodato e ormeggio di un’unità da diporto. Altra nuova figura è quella dell’istruttore di barche vela che insegna professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, le tecniche della navigazione a vela in tutte le loro specializzazioni: gli istruttori saranno iscritti in un apposito elenco nazionale tenuto, anche in questo caso, dal Mit.
Cambiamenti in vista anche per le scuole nautiche sparse sul territorio italiano che d’ora in avanti saranno soggette a vigilanza amministrativa e tecnica da parte delle province o delle città metropolitane. Un’altra novità riguarda l’istituzione - l’11 aprile di ogni anno - della “Giornata del mare” presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Viene poi prevista la creazione, in ogni marina, di ormeggi riservati ai portatori di handicap. Sono inoltre inasprite le sanzioni per la conduzione di unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e per chi causa danni ambientali. D’ora in avanti sarà anche più semplice entrare in possesso della patente nautica visto che il governo ha deciso abbassare il livello dei requisiti visivi e uditivi, fin ad ora analoghi a quelli richiesti per il personale marittimo che opera a bordo di navi mercantili. Un ultimo capitolo, infine, riguarda l’utilizzo di carburanti “verdi” nel settore della nautica e la nascita, per le piccole unità, di strutture demaniali di utilizzo pubblico con la creazione di posti barca.
Secondo i dati del Mit, le unità da diporto immatricolate in Italia sono oltre 100 mila. Ma il settore è molto più ampio visto che il maggior numero di natanti che circola nei nostri mari è destinato a brevi spostamenti e non necessita di immatricolazione. «Il nuovo codice - ha detto il ministro Graziano Delrio - intende dare più competitività a un settore in crescita e molto amato dagli italiani. Semplificazioni e disciplina specifica, quindi, per promuovere e diffondere la cultura e l’economia del mare. Più attenzione ai diportisti e ai professionisti, più sicurezza per i cittadini, protezione dell’ambiente marino e sviluppo di un turismo costiero sostenibile».
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