Code ai botteghini, il Salone sorride
Genova - Le code alle biglietterie non si vedevano da alcuni anni.A conferma del fatto che dopo un periodo di crisi, quella che ha inaugurato ieri negli spazi espositivi della Fiera di Genova, potrebbe rivelarsi come l’edizione della svolta per il Salone nautico
M. D. A.
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Genova - Le code alle biglietterie non si vedevano da alcuni anni. A conferma del fatto che dopo un periodo di crisi, quella che ha inaugurato ieri negli spazi espositivi della Fiera di Genova, potrebbe rivelarsi come l’edizione della svolta per il Salone nautico. Merito soprattutto del mercato, quello del diporto, che sta dando importanti segnali di ripresa, sia a livello globale ma soprattutto italiano.
Quest’anno, secondo i dati resi noti dagli organizzatori di Ucina, sono aumentati sia gli espositori che le barche in acqua. Numeri incoraggianti, nonostante i tempi d’oro della manifestazione, quelli del tutto esaurito, restino ancora un lontano ricordo. I primi ad essere ottimisti sono gli operatori che hanno deciso di presentarsi a Genova, dai costruttori di grandi yacht a quelli di barche a vela. «Quest’anno portiamo a Genova un numero maggiore di imbarcazioni rispetto allo scorso anno», dice Barbara Amerio di Amer Yachts, titolare dell’azienda di famiglia che realizza grandi imbarcazioni da diporto e solo pochi giorni fa a Cannes ha ottenuto per la seconda volta consecutiva il “Premio Innovazione”. «Gli italiani stanno tornando a comprare - sottolinea Cataldo Aprea, ad di Imbarcazioni d’Italia - anche se parlare di ripresa è forse prematuro. Diciamo che rispetto al passato inizia a muoversi qualcosa». Buone notizie arrivano anche dal mercato delle barche a vela. «Abbiamo già molti appuntamenti in agenda, ci aspettiamo di ottenere buoni risultati da questa nostra presenza in Liguria», spiega Valentina Gandini, patron di Mylius. Secondo Agostino Gallozzi, terminalista campano e presidente del porto turistico di Marina d’Arechi, la kermesse genovese «conserva intatte tutte le potenzialità per tornare ad essere una manifestazione di riferimento del settore». «L’importante - aggiunge - è che la manifestazione non focalizzi l’attenzione solo sulla produzione di imbarcazioni, ma sia la vetrina dell’intera filiera nautica italiana: deve essere l’evento di riferimento anche per il turismo nautico, la portualità turistica e tutte le attività che attorno al turismo sul mare trovano ragione d’essere, con un contributo crescente al fatturato complessivo dell’industria nazionale». Ieri sono arrivate buone notizie per il Salone di Genova anche sul fronte dei finanziamenti pubblici: circa 1,5 milioni di euro. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha garantito che il sostegno del governo ci sarà anche per l’edizione 2017. «C’è stato un po’ di ritardo - ha spiegato Delrio - ma ho parlato con il ministro Calenda: mi ha riferito che non ci sono problemi».
Il contributo della nautica al prodotto interno lordo nazionale è stato dell’1,92 per mille nel 2016, superando in valore i 2,86 miliardi di euro, con un aumento del 19% rispetto al 2015. Anche l’occupazione si conferma positiva con un +1,9% pari a 18.480 unità. I dati sono contenuti nel volume “La Nautica in cifre”, analisi annuale stilata da Ucina in collaborazione con Fondazione Edison. La crescita del comparto nautico in Italia riscontrata nel 2015 si rafforza nel 2016, con un +18,6% del fatturato. I 2,86 miliardi di produzione italiana sono stati collocati per il 76,2% all’estero e per il 23,8% in Italia. Il contributo prevalente alla creazione del fatturato è relativo alla costruzione di nuove unità che ha generato oltre la metà dei ricavi complessivi del settore (57%) seguito da accessori (29%), motori (8%), refit, riparazione e rimessaggio (6%)
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