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Azimut: «Ottimi affari, torneremo al Nautico»

Genova - Il Salone Nautico torna a fare mercato.E le barche, anche quella milionarie, tornano a essere vendute durante la rassegna. Al di là dei numeri certamente positivi dei visitatori e del pienone nelle iniziative del dopo Salone, il dato più significativo è certamente quello che arriva dagli espositori

Edoardo Meoli
2 minuti di lettura

Genova - Il Salone Nautico torna a fare mercato. E le barche, anche quella milionarie, tornano a essere vendute durante la rassegna. Al di là dei numeri certamente positivi dei visitatori e del pienone nelle iniziative del dopo Salone, il dato più significativo è certamente quello che arriva dagli espositori. E che espositori, visto che il primo a confermare il buon andamento è il marchio Azimut. Che è contemporaneamente il più importante produttore del mondo e anche uno dei meno convinti rispetto alla partecipazione all’evento genovese.

Invece Marco Valle, amministratore delegato di Azimut, con grande onestà intellettuale ammette: «Si tornano a vendere barche anche qui a Genova, già durante le giornate del Salone. Non si tratta di semplici trattative avviate ma di veri contratti firmati. Questo significa che abbiamo fatto bene a essere presenti e che per Genova questa edizione può essere considerata davvero quella della ripresa». Azimut, così come la gran parte dei big della nautica, ha scelto la doppia partecipazione tra Cannes e Genova: «Ed è andata bene in entrambi i casi. Per Genova mi sono reso conto che la voglia di rilancio ha contagiato la città. Me ne sono accorto girando per Genova e mi fa molto piacere». Parole che valgono più di qualsiasi spot e che fanno eco a quelle di altri rappresentanti dell’industria nautica. Come Ferruccio Rossi, direttore generale di San Lorenzo, che è a Genova con le due regine del mare di tutto il Salone: «I clienti ci sono e sono tornati anche qui al Salone Nautico, dove noi siamo presenti da sempre. Non abbiamo firmato ancora contratti di vendita, visto anche l’elevato valore dei nostri mega yacht; ma abbiamo trattative avviate e siamo contenti. Possiamo dire che la rassegna genovese è tornata a fare il suo lavoro; ovvero fare business». Anche per Barbara Amerio, titolare dei cantieri Amer e Permare il giudizio è positivo: «Al di là dei biglietti venduti, che per noi cantieri restano un dato soprattutto statistico, c’è una qualità di clienti che è tornata a Genova. Abbiamo alcune trattative in dirittura d’arrivo e quindi siamo contenti». Per Michele Gavino, amministratore delegato di Baglietto: «La sensazione è positiva, ci sono contatti ben avanzati e siamo fiduciosi. Parliamo di barche di un certo valore. Su Bertram sono ancora più ottimista era importante. Già a Cannes era andata bene e c’era anche qualche Italiano. Per noi come Baglietto è molto importante, Avevamo modello ideale per Genova come l’MV 19».

Se questi sono i big e i cantieri che vendono mega yacht, altrettanto soddisfatti sono i cantieri delle medio-piccole, sia a motore che a vela. E una conferma diretta e visiva del buon andamento si è avuta in queste ultime due giornate di prove in mare, ovvero del momento in cui gli espositori e i potenziali clienti passano dalla prima stretta di mare alla “messa in moto”. Da anni non si vedeva una coda di gommoni, yacht e barche a vela pari a quelle di queste ultime giornate.

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