Nautica Italiana incontra il ministro Toninelli

Roma - Prima occasione di confronto diretto tra le parti, l’incontro ha avuto modo di toccare temi di urgente attualità per il comparto nautico tra cui il Registro telematico e lo Sportello del diportista.

Roma - Si è tenuto ieri, presso la sede del dicastero, l’incontro tra il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli e la delegazione di Nautica Italiana, associazione che riunisce oltre 110 aziende del comparto nautico nazionale, guidata dal presidente Lamberto Tacoli ed il vice presidente Giovanna Vitelli. Prima occasione di confronto diretto tra le parti, l’incontro ha avuto modo di toccare temi di urgente attualità per il comparto nautico tra cui il Registro telematico e lo Sportello del diportista, la necessità di uniformare il regime concessorio e demaniale sul piano normativo e fiscale, lo sviluppo di Marine e porti turistici ed il loro rapporto con il territorio, oltre al recupero della competitività della Bandiera Italiana per le imbarcazioni, presenti nel Mediterraneo e nel mondo. Tutti argomenti di possibile incidenza immediata che verranno poi affrontati nell’ambito dei decreti attuativi del nuovo Codice della nautica, lavorando di concerto con le altre associazioni e a supporto delle competenti strutture del Ministero.

«Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli per la cortese disponibilità e la partecipe attenzione con cui ci ha ascoltato», dichiara Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, che aggiunge: «Abbiamo presentato una serie di progetti sui quali avremo modo di approfondire in un secondo momento, ma mi preme sottolineare quanto l’interlocutore governativo sia sulla stessa linea di pensiero per ciò che riguarda lo sviluppo del settore, specialmente in considerazione della posizione di assoluta leadership del made in Italy nautico nel mondo». «Desidero infine rivolgere un augurio speciale al Salone Nautico di Genova e ai suoi organizzatori nella speranza che possa favorire la rinascita di una città certamente ferita dal crollo di Ponte Morandi, ma viva e operosa come solo la Superba sa essere e dove operano molte delle nostre aziende associate», conclude Tacoli.

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