Arrivano due miliardiper il registro nautico

Genova riparte dal Salone Nautico dopo la tragedia del crollo di Ponte Morandi. Ha aperto ieri la 58esima edizione della kermesse internazionale dedicata al comparto nautico che quest’anno registra più barche esposte nelle aree della Fiera, sia a terra che in acqua rispetto all’edizione 2017

di Matteo Dell’Antico

Genova riparte dal Salone Nautico dopo la tragedia del crollo di Ponte Morandi. Ha aperto ieri la 58esima edizione della kermesse internazionale dedicata al comparto nautico che quest’anno registra più barche esposte nelle aree della Fiera, sia a terra che in acqua rispetto all’edizione 2017: «Voglio ringraziare soprattutto i 951 espositori di questo Salone. Nonostante la tragedia di Ponte Morandi, non c’è stata neanche una cancellazione», ha detto la presidente di Ucina, Carla Demaria durante la cerimonia di inaugurazione. Il ministro ai Trasporti, Danilo Toninelli, ha invece annunciato che il prossimo mese sarà approvato e varato dal governo il nuovo sistema informatico integrato per la nautica da diporto: un grande database - progetto da due miliardi di euro - in cui si potranno registrare tutte le imbarcazioni. «Il governo - ha detto - è qui perché vuole valorizzare la straordinaria competenza italiana in questo settore. Il mio impegno è quello di semplificare la vita. A ottobre - ha sottolineato - sarà pronto il nuovo sistema: c’è bisogno di certezza delle regole, certificazione e semplificazione», ha detto il ministro. Lo scorso anno i brand presenti in Fiera erano stati 884, le barche esposte 1.100 fra terra e mare e 148.228 i visitatori (+16% rispetto al 2016). L’edizione 2018 supera queste cifre: 951 espositori (+7%) e più 46 barche esposte in acqua.

Secondo un rapporto presentato dalla Confindustria nautica, nel 2017 il fatturato globale del settore in Italia è stato di 3,88 miliardi di euro, +12,8% sul 2016 (+60% se confrontato con i 2,43 miliardi del 2013). L’Italia si conferma di gran lunga il leader mondiale del settore. Nel 2017 sono stati 353 gli yacht in costruzione, più di quanto si costruisce nell’insieme dei sette Paesi che seguono l’Italia nella classifica mondiale dei Paesi costruttori. La produzione nazionale vale 3,2 miliardi, di cui il 75,6% viene dall’export, mentre il mercato italiano vale 1,34 miliardi. Il comparto, ad oggi, registra 19.600 addetti effettivi.

Alla cerimonia di inaugurazione del Salone hanno partecipato anche il vice ministro ai Trasporti Edoardo Rixi, il governatore ligure Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il sottosegretario agli Affari Esteri Manlio di Stefano, il presidente dell’agenzia Ice Michele Scannavini, il vicepresidente di Confindustria Stefan Pan e il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona, Paolo Emilio Signorini: «Il Salone è la dimostrazione di quanto sia importante fare sistema, ma anche di quanto abbia sbagliato negli anni passati la politica. Negli anni cupi della crisi, la nautica ha pagato un prezzo straordinario sommando la crisi economica mondiale a scelte politiche punitive», ha detto Toti. In Italia, potrebbero nascere in futuro le prime scuole per comandanti di yacht. «In Italia - ha precisato Rixi - non si riescono a formare comandanti per grandi unità da diporto. Si trovano all’estero e non in Italia. Vogliamo trovare una soluzione e ci stiamo coordinando in tal senso con il Miur». Rixi ha aggiunto che il Nautico dimostrerà che «Genova sa andare avanti». «Come ministero - ha sottolineato - vogliamo lanciare tutto il settore della nautica, sfruttare la crescita soprattutto in termini occupazionali. L’istituzione a ottobre del registro nautico va in questa direzione ed è un’ottima notizia, anche se ci sarebbe piaciuto annunciarne già qui al Salone l’entrata in vigore». «Le aziende italiane della nautica sono un vanto nazionale a livello globale», ha detto il sottosegretario Di Stefano. «La nautica tricolore - ha spiegato - rappresenta il quinto settore di export italiano che genera l’1,5% di Pil e migliaia di posti di lavoro».

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