La nautica vuole riaprire lunedì

Genova - «Bisogna riaprire il 27 aprile, non solo per le barche in consegna ma anche per la produzione. Sono molto preoccupato per la piccola nautica, per cui una settimana di lavoro in più vorrebbe dire tanto. Una settimana per determinati cantieri è linfa». Lo ha detto il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi

Genova - «Bisogna riaprire il 27 aprile, non solo per le barche in consegna ma anche per la produzione. Sono molto preoccupato per la piccola nautica, per cui una settimana di lavoro in più vorrebbe dire tanto. Una settimana per determinati cantieri è linfa, vuol dire recuperare. Non c'è più tempo, un'altra settimana significherebbe far chiudere molte aziende».

Lo ha detto il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, nel corso di una video conferenza per fare il punto sulla situazione della nautica da diporto, le attività di difesa e di supporto per il settore per affrontare il periodo dell'emergenza Covid-19 e in prospettiva per la cosiddetta fase 2.

Confindustria Nautica, che ha organizzato diversi tavoli di consultazione allargati ai soci, ha già presentato un dossier dettagliato al governo sulla situazione, in funzione della ripartenza delle attività.

Dai dati elaborati dall'ufficio studi del gruppo, è del 13% la stima di quello che la componente industriale della filiera ha già perso in termini di riduzione del fatturato al 15 di aprile, nel periodo di chiusura delle attività imposto dall'emergenza-virus.

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