I porticcioli liguri battono la crisi

Genova - Il turismo costiero si conferma uno dei motori trinanti per l’economia nazionale, anche in piena emergenza coronavirus. In particolare, anche quest’anno, la Liguria si conferma la regione con più posti barca

di M. D. A.

Genova - Il turismo costiero si conferma uno dei motori trinanti per l’economia nazionale, anche in piena emergenza coronavirus. In particolare, anche quest’anno, la Liguria si conferma la regione con più posti barca a livello nazionale: circa il 20% di tutti quelli presenti in Italia, quasi 200 mila: «L’estate scorsa - spiega Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas - abbiamo registrato un calo di barche in ormeggio e di transiti sulle coste italiane per via dell’emergenza coronavirus e in particolare perchè molti stranieri non hanno potuto o voluto venire in vacanza. La Liguria, invece, ha tenuto meglio del resto d’Italia perchè ha potuto godere del turismo in barca di molti piemontesi e lombardi, ad esempio, che hanno preferito restare nel nostro Paese per le ferie senza andare all’estero».

Ieri, Federturismo e Confindustria nautica hanno presentato al Salone di Genova la VII Conferenza Nazionale sul Turismo costiero e marittimo «a dimostrazione che, nonostante tutte le difficoltà, il mondo del mare ha voluto essere presente per contribuire al rilancio dell'economia e dell'immagine del Paese».

La Conferenza - si sottolinea in una nota - «è stata un'occasione per sottolineare come gli amanti del mare siano stati i veri protagonisti di quest'estate in cui l'assenza degli stranieri è stata compensata dai tanti italiani che hanno scelto la vacanza in barca, perché percepita come più sicura, affollando i nostri porti e noleggiando le nostre barche. Ma è stato anche un momento di confronto per analizzare l'andamento del mercato e per affrontare insieme i temi caldi del contenzioso con la Corte Costituzionale sui canoni demaniali e del prolungamento delle concessioni. Consapevoli di quanto sia importante rafforzare e integrare le reti infrastrutturali esistenti creando nuovi collegamenti tra i porti e le aree interne, migliorare il livello di qualità dei servizi alla portualità e incrementare la tutela dell'ambiente marino anche quest'anno - dichiara la presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli - abbiamo scelto il Salone Nautico di Genova per ribadire come il turismo costiero e marittimo rappresentino un motore economico fondamentale per il nostro Paese che va sostenuto cercando di superare quegli ostacoli che attualmente ne impediscono il pieno sviluppo. Non solo turismo quindi, ma anche salvaguardia ambientale perché un ambiente marino incontaminato attrae più visitatori e genera economia».

All’appuntamento di ieri, tra gli altri, oltre a Perocchio e Lalli hanno partecipato anche il parlamentare Umberto Buratti, Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria.

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