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Cinque Terre, bloccato il noleggio delle barche

Il disciplinare che stabilisce le regole per la navigazione da diporto nell’area marina protetta non è ancora stato approvato, così le società che effettuano il noleggio alle Cinque Terre non hanno ottenuto la proroga alle autorizzazioni e sono ferme nei porticcioli

Patrizia Spora
1 minuto di lettura

La Spezia - Il disciplinare che stabilisce le regole per la navigazione da diporto nell’area marina protetta non è ancora stato approvato, così le società che effettuano il noleggio alle Cinque Terre non hanno ottenuto la proroga alle autorizzazioni e sono ferme nei porticcioli. Per tornare a navigare nelle acque della riserva è quindi necessaria la proroga alle autorizzazioni, che a quanto pare può essere concessa solo dal ministero dell'Ambiente. Una norma che rallenta le pratiche e di conseguenza la possibilità di lavorare da parte delle imprese di locazione che effettuano il noleggio e che stanno già ricevendo numerose prenotazioni da parte dei turisti per le prossime settimane, con particolare interesse per Pasqua. Con il disciplinare negli ultimi due anni il Parco sulla base degli studi effettuati con le università ha introdotto diverse modifiche e proposte, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente marino e i suoi ecosistemi, garantendo sviluppo e opportunità socio-economiche.

Tra le richieste del Parco per avere le autorizzazioni, potendo godere di premialità, sono state introdotte le richieste di modifica dei motori, con sistemi nuovi meno inquinanti e impattanti, l’installazione del sistema di identificazione automatica o trasfonder Ais, la partecipazione ai corsi: «Ci siamo adeguati seguendo le disposizioni che ci sono state date - dice Marco Scaramuccia del noleggio Rosa dei Venti di Levanto -. Ho speso 60 mila euro per adattare la barca. È importante avere il disciplinare per potere lavorare, siamo in un parco diverso dalle altre riserve, qui siamo in un’area urbanizzata, come esci con la barca sei dentro al Parco. L'apparizione del disciplinare per noi è urgente, senza quello non possiamo lavorare». Sono circa 70 le imbarcazioni che fanno noleggio. Confartigianato nautica e Cna nautica, con una nota congiunta hanno scritto al Parco e spiegano: «Alla luce delle richieste del presidente del Parco e dai sindaci delle Cinque Terre di provare a destagionalizzare arrivi e soggiorni, offrire servizi anche in inverno, sollecitiamo la possibilità di prorogare le autorizzazioni limitatamente ai soggetti precedentemente autorizzati all'area marina - fanno sapere dalle due associazioni -. Negli anni passati il Parco ha sempre concesso con determina dirigenziale la proroga, quest'anno sembrerebbe che gli indirizzi ministeriali vadano in senso opposto. Ci sembra assurdo che aziende in regola che hanno ottenuto un'autorizzazione annuale non possano lavorare a febbraio, marzo, aprile in attesa dell’uscita del nuovo disciplinare. Le imprese di locazione e noleggio natanti, hanno attraversato due anni difficili, farli lavorare in questi mesi significa aiutarli e dare loro la possibilità di consolidarsi in vista di nuovi investimenti che permettano, conformemente alle direttive del Parco, una crescente transizione ecologica».

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