Cresce ancora la nautica italiana. Cecchi: “Siamo leader nel mondo, export a oltre 3,7 miliardi”
Una filiera, ha spiegato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, “che meglio e più cresce nell'economia marittima, trovando ampi spazi di mercato anche all'estero”. Tuttavia, ha avvertito, “servono nuovi posti barca rispetto agli attuali 170mila”
Marco Assab
L'area espositiva del Salone Nautico di Genova
Roma - La nautica da diporto non conosce battute d'arresto e si prepara a chiudere il 2023 con numeri previsti in crescita rispetto all'anno record del 2022. A scattare la fotografia di un settore in salute è l'assemblea dei soci di Confindustria Nautica.
L'Italia è leader nel mondo detenendo il 51% del mercato, con un valore della cantieristica di oltre 7,4 miliardi e un export che lo scorso anno ha superato la cifra di 3,7 miliardi, collocando il nostro Paese al primo posto tra gli esportatori. Il settore può contare su numero di addetti arrivato a 200.000.
Una filiera, ha spiegato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, "che meglio e più cresce nell'economia marittima, trovando ampi spazi di mercato anche all'estero". Tuttavia, ha avvertito, "servono nuovi posti barca rispetto agli attuali 170mila. E' assurdo che il turista da diporto debba scegliere le coste di altri paesi per l'indisponibilità delle nostre realtà". Un'occasione di confronto e azione può essere il Comitato interministeriale per le politiche del mare (Cipom) al quale, ha detto Musumeci, sarà invitata anche Confindustria nautica "in maniera fissa e permanente". Una richiesta avanzata dal presidente dell'associazione, Saverio Cecchi, che ha osservato come al comparto sia stato riservato un "ruolo marginale" nel Piano del mare, non capace di rappresentare "la forza occupazionale del settore". Cecchi ha poi sottolineato la necessità di "favorire la concorrenza anche nel mondo della ricerca, non commettendo l'errore che l'Europa ha fatto per l'automotive", garantendo al contempo "condizioni che consentano gli investimenti".
Il Cipom è "una grande occasione per mettere ordine nel settore della nautica perché al tavolo ci sono tutti i ministeri competenti", ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, spiegando come il governo sia al lavoro su una norma, riguardante la blue economy, "che possa dare spinta a un settore che sta volando". Vola nonostante "fattori esogeni" come "l'inflazione elevata e l'incremento dei tassi di interesse", rileva Confindustria nautica in uno studio, "indicati dalle imprese come tra i più significativi a impattare sull'andamento aziendale". Più in dettaglio l'analisi evidenzia come continui a crescere il fatturato per l'alta gamma, mentre la piccola nautica attende una contrazione del mercato, dovuta principalmente alla congiuntura economica.
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