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Export di barche e navi, Italia terza al mondo

L’analisi della Sace: il Belpaese dietro solo a Cina e Corea del Sud. Contributo al commercio estero più che raddoppiato

Alberto Quarati
1 minuto di lettura

Un cantiere (foto di archivio)

 

Genova – Quanto vale tutto insieme l’export della produzione cantieristica italiana, sommando nautica, crociere e il poco che resta del settore mercantile? Il calcolo lo ha fatto Sace, la società di assicurazione all’export controllata dal ministero delle Finanze.

I risultati della ricerca sono stati presentati in questi giorni al Salone nautico di Genova. Dallo studio emerge che l’Italia complessivamente supera in diversi comparti i colossi asiatici del settore, e il suo peso nella composizione dell’export italiano è aumentato rapidamente nel tempo, passando da meno dello 0,6% delle esportazioni di beni nel 2013 all’1,4% in di 10 anni, superando i nove miliardi nel 2023 grazie a una crescita in media pari al 14% l’anno, superiore a quella dell’export italiano nel suo complesso e generalizzata a tutti i principali segmenti: le navi da crociera hanno superato i quattro miliardi nel 2023, con un incremento medio annuo del 19%, la nautica da diporto è cresciuta a doppia cifra (+11%), mentre le navi commerciali - meno orientate all’export e di dimensioni più modeste - hanno superato i 600 milioni di euro, con una crescita decennale del 16% in media. L’Italia risulta così tra i primi esportatori di navi e imbarcazioni al mondo, con una quota sull’export globale pari al 7,6% dietro solo a Cina e Corea del Sud. E se nel settore crocieristico delle 55 navi attualmente in costruzione, 25 saranno prodotte in Italia per un giro d’affari di oltre 17 miliardi di euro, lo stato di salute della nautica da diporto è l’altro elemento di forza del settore, con prospettiva di crescita nel settore dei superyacht attese dagli operatori intorno all’83%, con il nostro Paese che detiene anche il primato anche in termini di ordinativi, con 600 yacht commissionati contro i 132 della Turchia, principale concorrente. La Sace nel settore nautico e navale è attiva con il sistema delle garanzie, il reverse factoring per la filiera della Fincantieri e ha supportato il finanziamento del Ribaltamento a mare, strumenti messi a disposizione a fianco di quelli più tradizionali come le controgaranzie fideiussorie sull’export e le coperture assicurative. —

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