Sanlorenzo, ora il rilancio di Swan. E Perotti mette nel mirino Codecasa
Il gruppo Sanlorenzo di Ameglia, il maggiore cantiere nautico della Liguria, chiude l’anno con ricavi netti dalla vendita di nuovi yacht in crescita del 10,7% a 930,4 milioni di euro
di Alberto Quarati
Genova – Il gruppo Sanlorenzo di Ameglia, il maggiore cantiere nautico della Liguria, chiude l’anno con ricavi netti dalla vendita di nuovi yacht in crescita del 10,7% a 930,4 milioni di euro, a fronte di un Ebidta di 176,4 milioni (+12%). Il portafoglio ordini netto supera il miliardo (1.019,8 milioni di euro) al 31 dicembre 2024 (rispetto a 1.041,7 milioni del 2023), di cui 623,1 milioni riferiti al 2025 che dunque beneficia già a inizio anno di un livello di copertura significativo, e 396,7 milioni di euro per gli esercizi successivi.
Risultati in crescita quindi per il gruppo guidato da Massimo Perotti, che come obiettivi di lungo termine punta al ritorno dell’ultimo marchio acquisito, il prestigioso costruttore di barche a vela finlandese Swan, nel mercato statunitense e al suo esordio in Medio Oriente e Asia-Pacifico. In particolare, il ritorno di Swan negli Usa sarà spinto commercialmente da un accordo appena siglato con American Magic, più uno a Newport con un altro attore del mercato statunitense nei prossimi mesi. Per quanto riguarda il prodotto, il rilancio della Swan corre su due strade: un nuovo Bluewater, che sarà prodotto in Finlandia e consisterà in un’unità con le attuali caratteristiche dello Swan, ma con sovrastrutture più alte e quindi dotate di un comfort per pura crociera, e il Maxi Maxi, uno yacht a vela in alluminio da 42 metri e oltre che sarà realizzato nello stabilimento di Viareggio.
L’obiettivo nel medio termine è portare la Swan a 160 milioni di fatturato. Tra l’altro, proprio il cantiere toscano è al centro di una possibile nuova operazione di acquisizione da parte della Sanlorenzo.
«Ci sono state occasioni di confronto ma non c’è nulla di concreto», tuttavia Perotti fa capire che l’interesse per il cantiere Codecasa c’è ed è solido, sia per ragioni di logistiche che di ampliamento della gamma Sanlorenzo. Infatti, spiega l’imprenditore, i Codecasa si trovano già nell’area viareggina dei Sanlorenzo, e oltre a realizzare un tipo di barca che oggi il gruppo ligure non ha in listino, potrebbe anche costituire un buono spazio per la realizzazione proprio del Maxi Maxi della Swan.
Nonostante le incertezze politiche, Perotti conferma poi tutti gli investimenti sui nuovi modelli di yacht a basse emissioni inquinanti, a partire dalla consegna, nel 2027, del primo yacht al mondo da 50 metri con motorizzazione ibrida diesel (30%) e metanolo (70%) il cui motore realizzato dal gruppo tedesco Man è già sul banco di prova.
La tendenza a una nautica più rispettosa dell’ambiente, dice Perotti, non è una cosa che si può invertire, e a dimostrarlo sono i 600 ordini attualmente incassati dai cantieri nautici a livello globale per barche con motorizzazioni con carburanti alternativi (+50% nel solo 2024) di cui 120 unità alimentate a proprio a metanolo. Sempre in tema di incertezze politiche e contestualmente al Salone nautico ora in corso a Miami, Perotti sottolinea come le esternazioni quotidiane del presidente Usa Donald Trump non facciano particolarmente bene all’andamento dei contratti, che in particolare quest’ultima settimana hanno subìto una brusca frenata.
Ma d’altro canto, se Trump realmente avviasse una trattativa per chiudere il conflitto russo-ucraino, questo significherebbe in prospettiva un ritorno della Russia sul mercato, clientela che sino a a quattro anni fa era molto importante per la grande nautica. —
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