Piaggio stoppa i 114 licenziamenti
Genova - La schiarita arriva subito, appena quarantotto ore dopo la bufera. Piaggio Aerospace ritira i 114 licenziamenti forzosi e sigla un’intesa con i sindacati per una procedura di mobilità su base volontaria in base alla quale gli 80 dipendenti genovesi e i 34 di Villanova d’Albenga in esubero, potranno accedere agli “scivoli” previsti
Mario De Fazio
Genova - La schiarita arriva subito, appena quarantotto ore dopo la bufera. Piaggio Aerospace ritira i 114 licenziamenti forzosi e sigla un’intesa con i sindacati per una procedura di mobilità su base volontaria in base alla quale gli 80 dipendenti genovesi e i 34 di Villanova d’Albenga in esubero, potranno accedere agli “scivoli” previsti dall’azienda con vari step: a seconda dei quattro scaglioni temporali previsti per le incentivazioni all’esodo, varieranno dalle trenta alle dodici mensilità di stipendio.
Un’intesa arrivata ieri mattina al termine di una lunga riunione, durata quasi quattro ore, all’interno della sede dell’Unione industriali di Savona. L’accordo è stato siglato dai rappresentanti sindacali della Uilm, della Fit Cisl e della Fiom di Savona ma non dalla Fiom di Genova: una divergenza nata dalla volontà, da parte del sindacato genovese, di attendere che la firma sull’intesa avvenga alla presenza del governo, nel corso della riunione tra le parti già convocata per lunedì nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, a Roma.
I 114 dipendenti in esubero, per i quali lunedì era stata avviata la procedura di mobilità, potranno accedere agli incentivi entro il 18 luglio, praticamente in concomitanza con la scadenza della cassa integrazione. Ma, a seconda del periodo in cui si deciderà di accettare la proposta di esodo volontario, cambierà l’importo di cui si farà carico Piaggio. Un modo per incentivare alla “corsa” al bonus. Per chi sceglierà di risolvere il proprio rapporto di lavoro entro il 20 aprile – opzione che potrà essere esercitata da un massimo di 50 dei 114 dipendenti - le mensilità di stipendio concesse dall’azienda saranno trenta. Gli stipendi erogati come incentivo all’uscita scenderanno a ventiquattro per chi aderirà (al massimo potranno essere in 35) tra il 20 aprile e il 20 maggio. Chi si attarderà ancora (non più di 18 lavoratori), e sceglierà l’esodo volontario nel periodo compreso tra il 21 maggio e il 20 giugno, otterrà diciotto mensilità mentre per l’ultimo scaglione previsto, dal 21 giugno al 18 luglio, è prevista un incentivo pari a dodici mensilità (per un massimo di 11 lavoratori). Il criterio con cui si stabiliranno, ad esempio, i primi cinquanta che avranno diritto al bonus più alto (trenta mensilità) è quello cronologico: nell’accordo è specificato che «ai fini del conteggio del numero degli aventi diritto, verranno considerati la data e l’ora di ricezione della richiesta».
L’azienda si aspetta che la maggior parte dei 114 dipendenti accetti gli incentivi. Soddisfatti i sindacati. «I problemi di Piaggio sono bel lontani dall’essere risolti – spiega Alessandro Vella, segretario Fim Liguria – ma questo accordo è un buon passo in avanti. Chiusa questa partita adesso attendiamo di esprimerci al tavolo governativo, dove rappresenteremo la nostra preoccupazione rispetto ad una vertenza ancora aperta». Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, per il quale «con questo accordo tuteliamo i lavoratori scongiurando i licenziamenti e offriamo una possibile soluzione». Diversa la posizione della Fiom di Genova che (a differenza della Fiom savonese) non ha siglato l’accordo. «Abbiamo deciso di non firmare perché non ci fidiamo di un’azienda che negli ultimi giorni ha avuto un atteggiamento schizofrenico - spiega il segretario genovese della Fiom, Bruno Manganaro -. L’intesa raggiunta è positiva ma la firmeremo soltanto lunedì a Roma. Vogliamo che il governo faccia da garante».
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