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Mancano gruisti, caccia al personale

Savona - AAA gruisti cercansi. L’annuncio della Vernazza, azienda ligure leader a livello nazionale, ha annunciato di cercare 12 persone disoccupate da formare per controllare i grandi mezzi che sempre più spesso sono al centro dei grandi lavori infrastrutturali

Alessandro Palmesino
1 minuto di lettura

Savona - AAA gruisti cercansi. L’annuncio della Vernazza, azienda ligure leader a livello nazionale, ha annunciato di cercare 12 persone disoccupate da formare per controllare i grandi mezzi che sempre più spesso sono al centro dei grandi lavori infrastrutturali. L’esempio lampante è quello della “talpa” dell’Aurelia Bis savonese, movimentata grazie a un colosso di cui esistono solo tre esemplari in tutta Europa.

Vernazza, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad e dell’Ente paritetico per la formazione e la sicurezza di Savona, organizza a giugno, a Savona, un corso dedicato a chi non ha lavoro, per possessori di patente C o superiore e patente C.Q.C. (quelle dei camionisti, per intendersi), residenti nelle province di Genova e Savona. Centosessanta ore, di cui la metà di pratica, con esame finale per ottenere un attestato ma soprattutto per avere una chance di lavoro: l’azienda si è impegnata a inserire almeno 5 dei corsisti in un ulteriore percorso di formazione che ha come conclusione l’assunzione (per informazioni si può chiamare lo 010/41011).

Per di più, i 12 selezionati al corso potranno contare, se necessario, su un alloggio gratuito in albergo per la durata del periodo di apprendimento. E se l’operazione di Vernazza ha anche una valenza sociale, non nasconde una reale necessità di trovare, e in fretta, nuovo personale qualificato. «Oggi siamo in 46, ma entro un anno dobbiamo rafforzare l’organico di almeno 20 unità – spiega Mauro Cerruti, direttore del personale e della formazione dell’azienda – il mestiere di gruista è altamente specializzato, ed è ben pagato».

Quanto? Dipende da quello che si fa e dove: Vernazza da tempo ha sedi anche a Nizza e Ginevra e opera in mezza Europa e una trasferta lavorativa può significare guadagni ben superiori a una media che Cerruti stima più o meno in 2 mila euro mensili. «In Italia non ci sono scuole professionali per questo tipo di mestiere, che dal punto di vista tecnologico si sta evolvendo molto rapidamente, e quindi ci organizziamo internamente. A livello europeo la concorrenza è forte, ma noi abbiamo un parco macchine e un personale di tutto rispetto, che ci sta facendo crescere e per questo abbiamo bisogno di nuovi collaboratori».

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