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Rivoluzione aziendale in Ansaldo Sts

Genova - In Ansaldo Sts l’azionista di maggioranza Hitachi Rail avvia la riorganizzazione aziendale, rivoluzionando divisioni e posti di comando in funzione di un rilancio sul mercato. Ma anche in prospettiva di un’integrazione della società del segnalamento ferroviario nel gruppo, come già fatto con AnsaldoBreda

Gil. F.
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Genova - In Ansaldo Sts l’azionista di maggioranza Hitachi Rail avvia la riorganizzazione aziendale, rivoluzionando divisioni e posti di comando in funzione di un rilancio sul mercato. Ma anche in prospettiva di un’integrazione della società del segnalamento ferroviario nel gruppo, come già fatto con AnsaldoBreda.

A fronte del progetto di integrazione non ancora realizzato a causa del braccio di ferro con l’azionista di minoranza Elliott, il fondo Usa di Paul Singer che detiene il 30% di Ansaldo Sts, Tokyo ha deciso di procedere comunque a una riorganizzazione interna ampia, macchiata da qualche funzione ad interim che lascia intendere possibili nuovi sviluppi nel momento in cui Hitachi ed Elliott dovessero trovare un’intesa sul prezzo delle azioni (Hitachi ha bisogno di acquistare il 30% di Elliott per delistare Sts dalla Borsa e integrarla nel gruppo come fatto con Breda). Tra aprile e maggio Il Secolo XIX ha anticipato alcuni contenuti della riorganizzazione, che ieri è stata presentata ai quattromila dipendenti in forma dettagliata.

La riforma avverrà in due fasi: la prima fase entro ottobre e la seconda entro giugno 2019. La struttura delle divisioni, oggi molto frammentata e organizzata per settore, evolve in un approccio regionale: Christian Andi va a capo della business unit Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) e Michele Fracchiolla alla guida della business unit Apac (America, Asia Pacifico).

Tutte le competenze tecnologiche di Ansaldo Sts in ambito ingegneria, sviluppo di prodotti, verifica e validazione vengono accorpate sotto una nuova unità organizzativa, strategica per contenuti, chiamata Technology e affidata a Giuseppe Gaudiello, manager di grande esperienza e competenza nel segnalamento ferroviario, che riporterà direttamente all’ad Andy Barr. Viene inoltre creata una nuova struttura globale per la Supply chain che assorbe più funzioni, dagli acquisti alla logistica, e la cui responsabilità è affidata a Ulderigo Zona. Tra le novità più importanti anche la creazione di una divisione dedicataa tutte le attività post vendita, un segmento sul quale Hitachi ha deciso di puntare per la crescita: la responsabilità della business unit Service e manutenzione è affidata ad interim a Edoardo La Ficara (Affari istituzionali): una manovra che, a valle dell’integrazione, potrebbe far confluire la divisione sotto la guida di Maurizio Manfellotto, manager Breda oggi a capo della stessa divisione in Hitachi Rail Italy.

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