Crolla il cargo aereo, resistono solo le spedizioni farmaceutiche

"Per mantenere la catena di approvvigionamento in movimento così da soddisfare la possibile domanda, le compagnie aeree devono avere i mezzi finanziari" , dice la Iata

Roma - Sotto i colpi della crisi coronavirus a marzo la domanda globale del trasporto merci - misurata in tonnellate - è scesa del 15,2% rispetto all'anno precedente, mentre la capacità è diminuita del 22,7% (-24,6% per i mercati internazionali che coprono l'87% delle merci aviotrasportate). Lo comunica la Iata che segnala come la riduzione di capacità sarebbe stata maggiore se non ci fosse stato un ricorso ad aeromobili passeggeri "riciclati" in operazioni di carico. L'associazione denuncia il persistere «ancora di troppi esempi di ritardi nell'ottenimento dei permessi di noleggio, mancanza di esenzioni per i test Covid-19 per gli equipaggi dei velivoli di trasporto di merci e infrastrutture di terra. La Iata ricorda come sulle prospettive per il resto del 2020, le previsioni dell'Organizzazione mondiale del commercio danno poche indicazioni per una rapida ripresa visto che "lo scenario ottimistico è per un calo degli scambi del 13% nel 2020, mentre quello pessimistico è di -32%". Unica eccezione, quella delle spedizioni farmaceutiche che stanno registrando volumi doppi rispetto all'anno precedente.
"Per mantenere la catena di approvvigionamento in movimento così da soddisfare la possibile domanda, le compagnie aeree devono avere i mezzi finanziari" ha concluso de Juniac, sottolineando come "resta urgente" assicurare ai vettori "aiuti finanziari con ogni mezzo possibile".

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