Alstom-Bombardier, c’è l’ok all’acquisizione

Genova - La Commissione europea ha dato l’autorizzazione condizionata all’acquisizione per circa sei miliardi di euro da parte di Alstom del ramo trasporti di Bombardier

Genova - La Commissione europea ha dato l’autorizzazione condizionata all’acquisizione per circa sei miliardi di euro da parte di Alstom del ramo trasporti di Bombardier. L’operazione, che dovrebbe chiudersi entro la prima metà del 2021 e arriva dopo un tentativo fallito di matrimonio tra Alstom e Siemens, porterà alla nascita del secondo costruttore ferroviario al mondo, dopo la cinese Crrc.

La nuova società avrà circa 76 mila dipendenti con fatturato annuo di 15,5 miliardi di euro. Per fare ottenere il via di Bruxelles, Alstom ha garantito diverse cessioni, ma non in Italia. Salvo quindi lo stabilimento di Savigliano, ma ora, come sottolinea Andrea Mandraccia, si pone il tema del destino industriale dell’impianto Bombardier di Vado Ligure: «Alstom - spiega il segretario generale della Fiom Cgil di Savona - ha preso l’impegno a uscire dal segmento dell’Alta velocità, ma Vado è ancora in attesa della firma di due contratti, annunciati lo scorso anno, di 14 Zefiro 1000 per Trenitalia e 23 unità dello stesso tipo per la Spagna, da realizzare con Hitachi. Va compreso se e come lo stabilimento procederà comunque su questi ordini, e poi quale sarà la sua destinazione industriale negli anni a venire». Attualmente lo stabilimento di Vado impiega circa 500 dipendenti, una parte dei quali in cassa integrazione Covid.

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