Tomasi (Aspi): "Il trasporto su gomma è quello più resiliente"

"Se andiamo a vedere i dati di traffico in questo anno di effettiva pandemia, ci rendiamo conto che il traffico pesante è aumentato rispetto al 2019 e ci siamo trovati con una perdita di traffico leggero estremamente importante a causa della chiusura dei confini"

Milano - «Sono diventato amministratore delegato di Autostrade per l'Italia nel 2018, dopo un evento tragico quale il crollo del Ponte Morandi» e la società, dapprima tra le principali aziende del Paese, dopo l'evento «è stata considerata tra le società reiette». Lo ha detto Roberto Tomasi, amministratore delegato di Aspi aprendo il webinar dal titolo "L'economia ai tempi del Covid-19: le nuove forme di mobilità" di fronte, virtualmente, agli studenti della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza di Roma. Un evento, ha precisato, che «ci ha imposto di rivedere tutti i nostri processi ed elementi di valutazione».

Tomasi ha parlato anche del mutato contesto dopo la pandemia. «Se andiamo a vedere i dati di traffico in questo anno di effettiva pandemia, ci rendiamo conto che il traffico pesante è aumentato rispetto al 2019 e ci siamo trovati con una perdita di traffico leggero estremamente importante a causa della chiusura dei confini. Le abitudini del trasporto delle merci e delle persone stanno cambiando e cambieranno in modo irreversibile. L'e-commerce ha cambiato il sistema, i magazzini sono sempre più mobili e il sistema di delivery molto più capillare. E se guardiamo ai vari settori, al gomma è più resiliente». Parlando agli studenti delle opportunità, l'ad di Aspi ha ricordato che il Piano prevede «circa 3mila assunzioni da qui al 2024». Tomasi ha anche parlato del protocollo siglato tra Governo e aziende per le vaccinazioni. «Ci siamo resi disponibili a farlo, riteniamo che sia un dovere dell'azienda e ci prepareremo a farlo».

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