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Ricci (Nola Business Park): “Guerre e tensioni globali, è la tempesta perfetta”

“L'abbiamo già vissuto nel periodo post-Covid con i noli di trasporto passati da 2.500 a 16.000 dollari, che hanno stravolto interi settori. Sembrava superata questa fase, i noli erano ritornati in calo, ma questa nuova crisi sta riproponendo lo stesso tema"

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Supporter dei miliziani Houthi

 (reuters)

Nola - "C'è stato in questi anni un blocco completo di alcune tratte, con una riduzione tendenziale dei volumi dal Sud, ma anche una ripresa di navi passate per Rotterdam. Quindi diciamo che in termini di volumi, almeno fino ad oggi, l'impatto sull'intermodale non è stato devastante". Lo ha detto Claudio Ricci, amministratore delegato della Nola Business Park, la filiera distributiva-logistica unica in Europa, espressione delle imprese del Cis e dell'Interporto di Nola che hanno integrato distribuzione business to business, logistica, trasporti e servizi in un unico hub.

Parlando a margine del forum "Interporti al centro" che si è svolto all'Interporto di Nola, Ricci ha sottolineato come l'impatto delle guerre negli anni post Covid "possa avere un pessimo effetto - afferma - perché parliamo di volumi enormi e di problemi che anziché ridursi vanno ad aumentare. La situazione preoccupante in via tendenziale sarebbe urgente e mi porta a dire una banalità, ma l'auspicio è quello di tutti, di una soluzione veloce perché siamo nella tempesta perfetta". Ricci riflette anche sul nodo del Mar Rosso e sulla circumnavigazione dell'Africa in aumento: "Può anche diventare stabile - ha detto - il passaggio per il Sudafrica, ma una volta che si stabilizza la situazione ci sarebbe la tendenza a un vantaggio economico a ripristinare il passaggio per il Canale di Suez. Il problema è la lunghezza e quanto questo può incidere proprio sulla struttura produttiva dei Paesi se ricominciano ad aumentare i noli, perché l'effetto complessivo di questo è l'aumento del costo del trasporto. L'abbiamo già vissuto nel periodo post-Covid con i noli di trasporto passati da 2.500 a 16.000 dollari, che hanno stravolto interi settori. Sembrava superata questa fase, i noli erano ritornati in calo, ma questa nuova crisi sta riproponendo lo stesso tema". Ricci si sofferma anche sull'Interporto di Nola: "Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno - ha detto - e credo che sia il tempo di non parlare più di quello che ci serve e ci manca, ma di dire anche con un po' di fierezza che abbiamo delle infrastrutture performanti con la Regione che negli ultimi anni ha fatto un ottimo lavoro. Noi ora abbiamo bisogno solo di poter lavorare con semplificazioni perché arrivino le aziende. Avremmo gradito mantenere la vecchia normativa sulla Zes che stava funzionando, stava creando insediamenti, in otto mesi ci sono stati 70 milioni di investimenti solo nell'Interporto ma potevano essere di più se avessimo avuto più spazio. La voglia di investimenti c'è - conclude - e bisogna creare le condizioni di concentrare le poche risorse pubbliche dove le infrastrutture ci sono e non andare a inseguire le farfalle altrove".

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