Msc alla carica in Nord America / FOCUS

Miami - Nuovi terminal, nuove navi e un’isola paradisiaca alle Bahamas, questo è il sogno americano di Msc Crociere che sta diventando realtà. E’ risaputo che il mercato nordamericano delle crociere è di gran lunga il principale del mondo

di Matteo Martinuzzi

Miami - Nuovi terminal, nuove navi e un’isola paradisiaca alle Bahamas, questo è il sogno americano di Msc Crociere che sta diventando realtà. E’ risaputo che il mercato nordamericano delle crociere è di gran lunga il principale del mondo e quindi un marchio ambizioso come Msc, che è stato protagonista di una vertiginosa crescita in poco più di 15 anni, non poteva avere un ruolo marginale negli States.

L’impegno della compagnia di Gianluigi Aponte in Florida e in particolare a Miami ha avuto la sua definitiva consacrazione con l’inaugurazione di "Msc Seaside", realizzata da Fincantieri e basata, a partire dalla fine del 2017, a Miami.

Nella capitale mondiale delle crociere, Msc ha dimostrato di volerci mettere le radici realizzando un terminal ad uso esclusivo per un investimento di 400 milioni di dollari.

Sarà inaugurato alla fine del 2022 e potrà ospitare due navi di classe World da oltre 7.000 passeggeri in contemporanea per una movimentazione complessiva di 28 mila ospiti in una sola giornata.

Già oggi in alta stagione Msc porta a Miami quattro navi (“Meraviglia”, “Seaside”, “Divina” ed “Armonia”) e nel corso del 2019 ha portato ad imbarcarsi in Florida 40 mila italiani.

La diversificazione dell’offerta inoltre prevede lo spostamento di "Msc Armonia" a Tampa a partire dal prossimo novembre, ma altre mete sembrano materializzarsi all’orizzonte.

Infatti Msc, insieme a Carnival e Royal Caribbean, ha mostrato interesse per la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri a Seattle, tradizionale base di partenza per le crociere in Alaska.

La compagnia non ha nascosto che nei piani futuri di penetrazione nel mercato statunitense non potrà mancare ancora a lungo una meta paragonabile al richiamo del Nord Europa per chi abita nel Vecchio Continente.

Ma il gioiello del piano d’espansione di Msc in Nordamerica è sicuramente La Ocean Cay Msc Marine Reserve, l’isola privata alle Bahamas della compagnia che ha aperto i battenti lo scorso dicembre.

La realizzazione di questo paradiso per crocieristi è stata particolarmente complicata visto che prima dell’interessamento di Msc, l’isola era un insediamento industriale utilizzato per l’estrazione della sabbia.

Si è dovuto quindi lavorare molto per ripulire completamente l’area dalle tonnellate di rifiuti industriali che ne ingombravano la superficie, aiutando le sue spiagge a tornare pulite e le sue acque incontaminate.

L’isola è dotata di sette spiagge di sabbia bianca per un totale di due chilometri; ognuna con le sue caratteristiche peculiari permette agli ospiti di provare tutte le esperienze del turismo balneare. Intorno all’isola si trovano 64 miglia quadrate di acque protette lungo le quali si sta creando un vivaio di coralli.

Ocean Cay si trova a 65 miglia marittime a sud di Miami, questo vuol dire che le navi possono rimanere ormeggiate al pontile dell’isola fino a sera, con la possibilità di godere delle atmosfere caraibiche anche oltre il tramonto. Le navi ospitate sono completamente operative durante questo scalo. Dall’ormeggio è possibile raggiungere qualsiasi punto dell’isola in meno di 20 minuti a piedi oppure utilizzando dei mezzi elettrici.

Quindi il passeggero è libero di salire e scendere dalla nave per usufruire dei suoi servizi, mentre se vuole rimanere sempre a terra può disporre di diverse opzioni di ristorazione.

Simbolo di quest’isola diventerà sicuramente l’iconico faro dipinto a strisce bianco-rosse; alto circa 30 metri promette di diventare il punto di riferimento dell’insediamento turistico. Ospita un bar in stile Hemingway con un’ampia terrazza e alla sera si trasforma in proiettore per pittoreschi giochi di luce.

L’investimento complessivo per bonificare il sito ha raggiunto i 200 milioni di dollari e da lavoro continuativo a 125 bahamensi che alloggiano sull’isola a cui si aggiungono i membri degli equipaggi delle navi che hanno anche loro un’area dedicata.

Ovviamente nei prossimi mesi continueranno i lavori di abbellimento dell’isola e sicuramente ci vorranno degli anni perché la vegetazione diventi rigogliosa, quindi si tratta di un investimento ancora in progressione, che continuerà a dare i suoi frutti in futuro.

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