Hapag-Lloyd Cruises passa a TUI

TUI è un premium brand dedicato al mercato crocieristico tedesco nato nel 2008 a seguito dell’accordo tra TUI e Royal Caribbean che mantiene la gestione tecnica delle navi

Una nave del gruppo TUI

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Il gruppo turistico, alberghiero e crocieristico tedesco TUI ha deciso di trasferire Hapag-Lloyd Kreuzfahrten alla joint venture paritetica con Royal Caribbean Cruises che porta il nome di TUI Cruises. Questa transazione ha assegnato alla compagnia crocieristica del segmento luxury un valore di ben 1,2 miliardi di euro. Ricordiamo che Hapag-Lloyd opera nel segmento dei viaggi di lusso e di esplorazione e attualmente dispone di una flotta di 5 piccole navi, due dedicate alle crociere tradizionali (che hanno ricevuto i massimi punteggi della guida Berlitz) e tre dedicate alle crociere expeditions. Inoltre un’ulteriore nave di questo tipo è stata ordinata a Vard (gruppo Fincantieri) e sarà presa in consegna nel 2021. La tradizione per questo brand è molto importante visto che è l’erede di due importanti compagnie del trasporto transatlantico tedesco, il Norddeutscher Lloyd e l’Hamburg Amerika Linie (quest’ultime un tempo acerrime rivali, si sono fuse nel 1970).

TUI Cruises invece è un premium brand dedicato al mercato crocieristico tedesco nato nel 2008 a seguito dell’accordo tra TUI e Royal Caribbean che mantiene la gestione tecnica delle navi. Si rivolge principalmente agli ospiti di lingua tedesca, quindi il suo focus di mercato è dedicato a Germania, Austria e Svizzera tedesca. Nonostante ciò capita spesso di trovare a bordo anche ospiti non di madrelingua teutonica, infatti è possibile navigare con queste navi visto che la lingua ufficiale dell’equipaggio è sempre l’inglese. Le sue navi offrono un servizio premium-all inclusive, il che vuol dire che sono compresi nel prezzo della crociera tutte le bevande (incluse la gran parte di quelle alcoliche), numerosi ristoranti complementari e quasi tutti i servizi a bordo. Il gruppo tedesco e quello americano hanno spiegato che l'operazione si inquadra nella strategia di espandere le loro attività crocieristiche nei segmenti luxury, expedition e premium e che in tale piano si inserisce il potenziamento del marchio Hapag-Lloyd, quindi non è da escludersi futuri investimenti per il potenziamento della flotta.
Anche se la stessa TUI ha ammesso che l’aumento della capacità di TUI Cruises ha subito un brusco arresto dopo la vertiginosa crescita inziale (6 nuove navi tra il 2014 e il 2019 che la rendono una delle flotte più giovani in servizio): infatti i portafogli ordini dei pochi cantieri navali specializzati in navi da crociera sono stracolmi e con slot liberi solo tra diversi anni. Quindi le prossime navi che entreranno in servizio con TUI Cruises sono programmate appena per il 2023 (commessa affidata a Meyer Turku), per il 2024 e il 2026 (le ultime due vedranno la luce nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone e saranno le prime della compagnia con propulsione anche a LNG). TUI ha specificato che l'integrazione della Hapag-Lloyd nella joint venture con RCL consentirà comunque al gruppo tedesco di partecipare alla crescita del settore crocieristico con un basso livello di investimenti; inoltre i proventi derivanti dalla cessione del marchio serviranno a rafforzare il bilancio del gruppo turistico tedesco. L’operazione dovrebbe essere completata entro l’estate e con questa mossa Royal Caribbean mette i suoi tentacoli ulteriormente sul mondo delle crociere di lusso. Così, dopo Silversea Cruises, un altro prestigioso marchio entra nell’orbita del colosso americano che però continua a preferire non un impegno pieno sul mercato tedesco.

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