Sequestrata la Scala dei Turchi

Palermo - La Procura di Agrigento, come apprende l'Adnkronos, ha posto sotto sequestro la Scala dei Turchi, uno dei tratti più suggestivi della Sicilia sul litorale agrigentino, caratterizzato da una parete di marna bianca. Un sito candidato a Patrimonio dell'Unesco e nel mirino delle compagnie crocieristiche come meta da proporre nei pacchetti turistici

Palermo - La Procura di Agrigento, come apprende l'Adnkronos, ha posto sotto sequestro la Scala dei Turchi, uno dei tratti più suggestivi della Sicilia sul litorale agrigentino, caratterizzato da una parete di marna bianca. Un sito candidato a Patrimonio dell'Unesco e nel mirino delle compagnie crocieristiche come meta da proporre nei pacchetti turistici. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha iscritto anche nel registro degli indagati una persona. Si tratta di Ferdinando Sciabarrà, che sostiene di essere il proprietario della Scala dei Turchi. L'uomo risulta, infatti, catastalmente proprietario di una grossa parte dell'area battuta dai turisti. Il reato che gli viene contestato dalla magistratura è di occupazione di demanio pubblico. Nei mesi scorsi, l'associazione Mareamico di Agrigento, aveva denunciato «l'eccessiva cementificazione tutto intorno» che avrebbe «modificato il normale deflusso delle acque meteoriche». Non solo. L'associazione ha sempre denunciato spesso «l'esagerata frequentazione dei luoghi». La Scala dei Turchi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle apporrà a breve i sigilli in tutta l'area della Scala dei Turchi. Nei mesi scorsi si era parlato di un presunto accordo tra Sciabarrà e il Comune di Realmonte, ma poi non si andò avanti.

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