I giganti del mare a caccia di un parcheggio

Monfalcone - “We will be back”, noi torneremo, era l’enorme scritta che nelle scorse ore illuminava la fiancata della "Sky Princess" ancorata presso il Great Isaac Bank a Sud di Freeport (Bahamas). Una frase che simboleggia l’augurio di tutto il settore crocieristico per una veloce ripresa del mercato

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - “We will be back”, noi torneremo, era l’enorme scritta che nelle scorse ore illuminava la fiancata della "Sky Princess" ancorata presso il Great Isaac Bank a Sud di Freeport (Bahamas). Una frase che simboleggia l’augurio di tutto il settore crocieristico per una veloce ripresa del mercato.

Al momento non si possono fare previsioni su quando succederà, ma una cosa è certa: mai era successo che oltre 200 navi da crociera si fermassero contemporaneamente.

Tutto questo a causa del diffondersi a livello globale del coronavirus che ha di fatto impedito alle compagnie crocieristiche di continuare a svolgere il loro business; trasporti aerei difficoltosi, sempre più porti chiusi al traffico passeggeri ed infine la paura del diffondersi dell’epidemia a bordo hanno, di fatto, azzerato gli itinerari delle compagnie. Il Covid- 19, da questo punto di vista, si è rivelato un nemico peggiore di guerre e terrorismo. Un fenomeno impensabile fino a poche settimane fa, che ha costretto tutti i marchi ad organizzare in fretta e furia il fermo delle proprie navi. Un’operazione con non poche problematiche.

In primis le compagnie devono fare rientrare in porti ancora aperti le navi con passeggeri a bordo, poi bisogna scegliere se sbarcare o meno la maggior parte degli equipaggi, infine c’è da trovare un ormeggio sicuro per attendere che la tempesta passi.

La grossa incognita è che nessuno al momento può immaginare quando riprenderanno i traffici passeggeri: c’è chi ha annunciato la sospensione delle attività fino all’inizio del prossimo mese, e chi, come Virgin Voyages, ha comunicato la ripresa delle crociere il 15 luglio.

In aiuto agli operatori del settore è venuta la contea di Miami-Dade: in base alla disponibilità, PortMiami rinuncerà a tutte le tasse di ormeggio per navi che chiederanno di attraccare per i prossimi giorni alle banchine della capitale mondiale delle crociere.

Le soluzioni adottate dalle varie compagnie in questi giorni sono in pratica due: o il fermo presso una banchina o all’ancora in un tratto di mare che permette questa operazione.

La prima opzione è stata scelta ad esempio da Carnival Cruise Line che ha annunciato che la maggioranza delle proprie navi si fermerà in 12 porti degli Stati Uniti e a Freeport, mentre la parte rimanente della flotta resterà all’ancora. Quest’ultima è stata la soluzione presa da Princess Cruises che ha individuato un tratto di mare alle Bahamas idoneo per le sue navi. Saranno così altre cinque le navi che andranno a fare compagnia alla già citata “Sky”.

La compagnia statunitense ha annunciato che gli equipaggi resteranno a bordo al completo ed una volta alla settimana ogni nave farà scalo all’isola privata Princess Cays per permettere un po’ di svago al proprio personale.

Diverse compagnie americane, fiduciose in una rapida ripresa, hanno deciso di mantenere gli equipaggi a bordo: in questi casi la loro vita sarà migliore rispetto al solito visto che potranno esaurire le derrate alimentari originariamente destinate ai passeggeri. P&O ha fermato la "Aurora" e la "Ventura" a Southampton, la "Azura" alle Barbados, mentre la "Arcadia" e la "Oceana" sono in navigazione e con ogni probabilità si fermeranno a Southampton E le compagnie nostrane? Le ammiraglie "Costa Smeralda" e "Msc Grandiosa" sono state fermate a Marsiglia e Civitavecchia. Costa Crociere ha inoltre fermato da tempo le 4 navi destinate al mercato asiatico a Nagasaki ("Venezia", "Serena", "Atlantica" e "neo- Romantica"), mentre le altre sono in viaggio verso l’Europa e quindi si sta ancora studiando il da farsi su dove ormeggiarle e quanto personale mantenere a bordo. Msc Crociere ha invece deciso di sbarcare la maggioranza degli equipaggi e ha attualmente fermato "Msc Opera" a Genova, "Msc Seaside" e "Msc Meraviglia" sono destinate all’ancora a Miami, infine "Msc Lirica" e "Msc Bellissima" sono a Dubai. Quest’ultimo è attualmente il porto con il maggior numero di navi ferme, ben nove. Sei, invece, le navi immobilizzate a Port Canaveral, in Florida.

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