Non solo Gnv: il modello della nave-ospedale dilaga in tutto il mondo / FOCUS

Carnival e Saga mettono a disposizione le proprie navi da crociera per dare supporto alle strutture ospedaliere. E la Francia schiera una nave militare fra la Corsica e la Costa Azzurra

Il ferry Gnv Splendid a Genova

di Matteo Martinuzzi

Genova - Il modello Gnv, con il traghetto Splendid trasformato a tempo record in ospedale d’appoggio nel cuore del porto di Genova, sta facendo scuola in tutto il mondo. Anche Carnival Corporation, il più grande gruppo crocieristico mondiale, si è reso disponibile a fornire alcune delle sue navi per il servizio ospedaliero. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in una conferenza stampa ha confermato che le navi da crociera andranno a supportare quelle – già allertate - della Us Navy. «Ho parlato con Micky Arison (il numero uno di Carnival, ndr) che mi ha confermato che renderà disponibili le navi della flotta. Quindi, oltre alle grandi navi ospedale militari, se avessimo bisogno di ulteriori unità potremo sfruttare le navi da crociera Carnival che saranno attraccate a New York, Los Angeles e San Francisco» ha dichiarato Trump.

«Le nostre navi sono in grado di essere rapidamente predisposte per servire da ospedali con un massimo di 1.000 posti, in grado di curare i pazienti che soffrono di condizioni meno critiche e non Covid-19», ha confermato il colosso basato a Miami. Il piano prevede di utilizzare i cruise liners per curare i pazienti non gravi ospedalizzati e non affetti da Coronavirus, in modo da liberare i letti negli ospedali per gli infetti. Le cabine possono essere rapidamente convertibili per l’installazione dei dispositivi di monitoraggio necessari per lo screening cardiaco, respiratorio e di approvvigionamento dell’ossigeno. Utilizzate come strutture sanitarie temporanee, le navi da crociera avrebbero inoltre la capacità di fornire fino a sette unità di terapia intensiva nel centro medico di bordo, già dotato di macchinari e altri dispositivi medici di primaria importanza.

Dopo Carnival, è stato il turno del gruppo britannico Saga, che ha messo a disposizione del porto di Southampton la Sapphire e la Spirit of Discovery. Diversa la strategia della Francia, che ieri ha utilizzato la nave militare Tonnerre per trasportare una dozzina di contagiati da Ajaccio in Costa Azzurra.

Ma questo utilizzo delle navi passeggeri è una novità? Assolutamente no: diversi grandi ocean liners vennero usati come navi ospedale durante i due conflitti mondiali. Tutti i belligeranti li sfruttarono ampiamente in questa funzione. L’esempio più significativo è sicuramente quello del Britannic, transatlantico inglese della White Star Line, gemello dello sfortunato Titanic. Fu utilizzato come nave ospedale durante la Prima Guerra Mondiale per soccorrere i feriti della sanguinosa campagna dei Dardanelli. Nel 1916, proprio mentre navigava in questa veste, colpì una mina tedesca ed affondò in meno di un’ora. Fortunatamente stava giungendo privo di pazienti a destinazione e quindi ci furono solo 30 morti sulle 1.065 persone che si trovavano a bordo (equipaggio + personale medico). Anche le navi passeggeri italiane hanno avuto questi compiti in guerra. Quella più grande è stata il transatlantico della Società Italia Saturnia che alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu requisita dagli Stati Uniti ed utilizzata come nave ospedale con il nome di Frances Y. Slanger.

Ma anche la Regia Marina requisì diverse unità passeggeri per utilizzarle come navi ospedale nel corso del conflitto e prima per la campagna d’Abissinia. Tornando al gruppo Carnival, ricordiamo che l’intera corporation può vantare una flotta di oltre cento navi suddivise in 9 differenti brand (inclusa la nostra Costa Crociere). Probabilmente in caso di necessità verrebbero destinate al servizio ospedaliero le navi più datate (e anche di dimensioni minori) per garantire alle unità più nuove una pronta ripresa operativa quando la tempesta virus sarà passata. Se guardiamo la flotta Carnival Cruise Line, le navi che potrebbero essere ideali per questa destinazione sono quelle di classe “Fantasy”, entrate in servizio tra il 1990 e il 1998. In ogni caso con una flotta mondiale di oltre 200 navi ferme in tutte le parti del globo, più di un Paese potrebbe richiedere il loro utilizzo come nave ospedale. Dipende da come si svilupperà l’epidemia. E anche in Italia, l’esperienza dello Splendid potrebbe essere replicata su altre navi.

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