Niente buffet e sale a entrata ridotta: così Dream Cruises rivoluziona la crociera

Per tornare a vivere una crociera come la ricordavamo sicuramente bisognerà aspettare un vaccino per il Covid-19. Ma nel frattempo le compagnie di navigazione studieranno dei nuovi protocolli sanitari che permetteranno di riprendere il servizio non appena il picco dell’emergenza sarà passato

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Come sarà la vita di bordo delle navi passeggeri ai tempi del coronavirus quando sarà possibile la ripresa dell’attività? Per tornare a vivere una crociera come la ricordavamo sicuramente bisognerà aspettare un vaccino per il Covid-19. Ma nel frattempo le compagnie di navigazione studieranno dei nuovi protocolli sanitari che permetteranno di riprendere il servizio non appena il picco dell’emergenza sarà passato. Infatti aspettare la definitiva sconfitta del virus vorrebbe dire andare incontro alla distruzione finanziaria del settore. Per farci un’idea possiamo analizzare il nuovo piano sanitario pubblicato da Dream Cruises (gruppo Genting Hong Kong). Ricordiamo che questo marchio premium ha in flotta 3 navi (Genting Dream, World Dream ed Explorer Dream) mentre altre due della nuova classe “Global” sono in costruzione. E’ risaputo che un ambiente chiuso altamente popolato come una nave da crociera è un luogo dove è molto facile il propagarsi di un virus. I nemici da battere finora sono stati soprattutto le gastroenteriti come il norovius.

Le navi erano già sottoposte a severe procedure di pulizia e di disinfezione tra le più severe nel settore turistico, ma il caso della Diamond Princess ha dimostrato che non sono sufficienti per un nemico come il coronavirus. Dream Cruises ha studiato così delle contromisure per affrontare al meglio un periodo di transizione che non si sa ancora quanto sarà lungo. Al momento dell'imbarco tutti i passeggeri dovranno compilare un modulo sanitario e chi ha più di 70 anni dovrà fornire un certificato di idoneità medica; a tutti sarà misurata la febbre. Per favorire il distanziamento sociale la registrazione dei passeggeri verrà fatta a monte on-line e gli ospiti in seguito arriveranno a scaglioni orari al terminal per evitare code ed assembramenti. La pulizia delle cabine sarà implementata includendo anche i corridoi attigui. Verranno utilizzati prodotti complementari per disinfettare le varie superfici, mobili, sanitari e tubazioni mediante spruzzatura. In caso che gli ospiti di una cabina si ammalino questa verrà sottoposta a disinfezione di tipo ospedaliero. La aree pubbliche verranno igienizzate fino a 10 volte al giorno a seconda dei locali, con particolare attenzione ai corrimano, alle maniglie e ai tavoli. La pulizia degli ascensori sarà effettuata ogni due ore e il lavaggio delle mani con il gel idroalcolico sarà incrementata. I ristoranti e le cucine saranno puliti tre volte al giorno, le sedute saranno riorganizzate per lasciare più spazio tra i passeggeri che potranno richiedere kit di posate usa e getta. Il servizio a buffet sarà sospeso e il personale si occuperà di servire i passeggeri (una rivoluzione copernicana per il servizio crocieristico appena sperimentata da Virgin Voyages).

Nelle sale spettacolo, la capacità sarà ridotta della metà per garantire il distanziamento sociale tra i passeggeri. Stesso principio verrà attuato sugli autobus durante le escursioni e per i trasferimenti da/per il porto. Infine i sistemi di ventilazione e condizionamento saranno controllati e puliti e i filtri spesso sostituiti. Verrà fornita aria fresca al 100% nelle cabine, sia passeggeri che equipaggio e non ci sarà più ricircolo dell'aria dall'interno della nave o tra le cabine. Questo infatti era uno dei veicoli di contagio più pericolosi. Tutto questo basterà per ripartire?

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