Continuità territoriale, "inserire criteri ambientiali"

Genova - Il prossimo 18 luglio scade la convenzione 54/2012 sul trasporto marittimo con le Isole italiane:13 associazioni ambientaliste hanno scritto al ministero dei Trasporti, perché vengano introdotti, nel prossimo bando per la continuità territoriale, anche crititeri ambientali relativi ai fumi dei traghetti

Genova - Il prossimo 18 luglio scade la convenzione 54/2012 sul trasporto marittimo con le Isole italiane:13 associazioni ambientaliste hanno scritto al ministero dei Trasporti, perché vengano introdotti, nel prossimo bando per la continuità territoriale, anche crititeri ambientali relativi ai fumi dei traghetti.

La lettera è firmata, oltre che da Cittadini per l’aria, dal Comitato tutela ambientale Genova Centro-Ovest, We are Venice, Savona porto elettrico, AmbienteVenezia, Comitato No Grandi navi - Laguna bene comune, Associazione ambientalista, Eugenio Rosmann – Monfalcone, Associazione Italia Nostra onlus, sezione di Ancona, Coordinamento Livorno porto pulito, Comitato vivibilità cittadina – Napoli, Forum ambientalista – Civitavecchia, Transport & Environment, hub.Mat - Laboratorio per la mobilità, l'Ambiente e il territorio Aps – Olbia. "E’ necessario - dicono dalle associazioni - che nel nuovo bando per il trasporto marittimo il ministero introduca prametri ambientali tra le condizioni per aggiudicarsi le convenzioni". Le associazioni chiedono misure per limitare l’esposizione dei cittadini ai fumi delle navi: "Abbandonare l’utilizzo dell’olio combustibile pesante in favore di carburanti a basso tenore di zolfo, l’adozione di sistemi che consentano di spegnere i motori delle unità durante la sosta in porto, di filtri antiparticolato, di rotori eolici e di sistemi di abbattimento degli ossidi di azoto, l’elettrificazione delle tratte a breve distanza. Tutte queste misure devono andare di pari passo con l’adesione delle compagnie armatrici a un sistema di controllo sui fumi e la pubblicazione trasparente degli esiti dei test sull’impatto ambientale delle imbarcazioni. Considerato l’impegno che l’Italia profonde perché si giunga all’adozione di un’ area Eca nel Mar Mediterraneo, così da limitare le emissioni da trasporti marittimi nei nostri porti e nei nostri mari, l’inserimento dei criteri ambientali nei bandi sulle nuove convenzioni è indispensabile".

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