Tirrenia verso la proroga della concessione

Genova - Va verso una proroga consistente la convenzione fra Tirrenia-Cin e lo Stato per il servizio di continuità territoriale fra l'Italia e le sue Isole: secondo quanto anticipato dall'Unidos, all'articolo 209 del decreto Rilancio figura proprio il prolungamento del contratto, che avrebbe avuto naturale scadenza il 18 luglio di quest'anno

Genova - Va verso una proroga consistente la convenzione fra Tirrenia-Cin e lo Stato per il servizio di continuità territoriale fra l'Italia e le sue Isole: secondo quanto anticipato dall'Unidos, all'articolo 209 del decreto Rilancio figura proprio il prolungamento del contratto, che avrebbe avuto naturale scadenza il 18 luglio di quest'anno.

La proroga, si legge nella bozza, è motivata dal nuovo scenario venutosi a creare con l'emergenza-coronavirus, "al fine di evitare che gli effetti economici derivanti dalla diffusione del contagio (...) sulle condizioni di domanda e offerta di servizi marittimi possano inficiare gli esiti delle procedure avviate ai sensi del regolamento 3577/92/Cee per l’organizzazione dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le Isole maggiori e minori".

Il periodo di prolungamento della convenzione non dovrebbe essere superiore ai 12 mesi "successivi alla scadenza dello stato di emergenza" dichiarato a inizio anno, e che l'Esecutivo si appresta a prolungare - proprio per effetto del decreto Rilancio - di altri sei mesi.

Di conseguenza, allo stato attuale e sempre che l'emergenza non venga ulterioremente prorogata, Tirrenia potrà gestire i collegamenti marittimi in convenzione certamente fino alla fine dell'anno, e poi per tutto il 2021.

Per gli oneri aggiuntivi in carico alla compagnia, che in base alla convenzione del 2012 ha ricevuto 72 milioni di finanziamenti pubblici ogni anno, lo Stato dovrebbe erogare 30,2 milioni di euro per la frazione rimanente del 2020 e 42,9 milioni per tutto il 2021.

La dilazione dei tempi potrebbe essere utile al gruppo Onorato, che controlla Tirrenia-Cin ed è debitore verso Tirrenia in amministrazione controllata (la bad company rimasta in carico allo Stato dopo la privatizzazione della compagnia pubblica) di 155 milioni di euro, mentre la sua controllata Moby è da tempo in trattativa con un gruppo di obbligazionisti per il rimborso di un bond da 300 milioni quotato alla Borsa del Lussemburgo - lo scorso 29 aprile Unicredit ha lasciato il ruolo di secrutiy agent in questa complessa vicenda, sostituita dalla inglese Glas Trust Corporation. Il gruppo risultata essere in trattative con la Panfido di Venezia per la cessione della Divisione Rimorchiatori.

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