Pandemia, allo studio di Costa e Msc crociere solo italiane / IL CASO

Attualmente entrambi i marchi stanno studiano degli itinerari che possano accogliere il favore dei turisti. Dal punto di vista normativo ci sarebbero ostacoli a questi viaggi interamente tra porti italiani?

di Matteo Martinuzzi

Genova - Crociere solo Made in Italy? Questo potrebbe essere un ipotetico scenario di ripartenza del settore in Italia. Le crociere di prossimità, con solo porti italiani nell’itinerario, potrebbero essere la scintilla per far riprendere l’industria crocieristica, tra i settori economici più colpiti dalla pandemia, nel nostro Paese. Attualmente i porti italiani sono chiusi al traffico crocieristico, e nel Mediterraneo la stagione di punta delle crociere, l’estate, è ormai compromessa. Difficilmente si potrà pensare che da qui a luglio grandi scali crocieristici come Marsiglia e Barcellona possano riaprire al traffico passeggeri. Le due compagnie di riferimento per il nostro mercato, cioè Costa e Msc, stanno ipotizzando di riprendere con qualche nave su itinerari esclusivamente nazionali.

Attualmente entrambi i marchi stanno studiano degli itinerari che possano accogliere il favore dei turisti. Dal punto di vista normativo ci sarebbero ostacoli a questi viaggi interamente tra porti italiani? La regolamentazione prevede che navi battenti bandiera europea siano libere di effettuare il cabotaggio in Italia seguendo determinate prescrizioni. Quindi tutte le navi Costa che battono bandiera italiana già riparate nel Mediterraneo potrebbero essere utilizzate a questo scopo. Msc invece ha nel attualmente Mediterraneo quattro navi, tre battenti bandiera panamense che sarebbero quindi escluse da questa possibilità, una invece battente bandiera maltese che potrebbe anch'essa partecipare a questa ripresa nazionale delle crociere. Secondo Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, "le navi da carico iscritte nel registro internazionale italiano possono fare cabotaggio nei limiti della legge 30/98 (cioè fino a sei viaggi al mese oppure viaggiando tra soli porti nazionali senza limitazioni numeriche la cui distanza sia superiore a 100 miglia). Qualora le navi da crociera non fossero considerate “navi da carico”, occorrerebbe modificare la legge 30/98 con il nostro emendamento per consentire libertà di fare crociere di solo cabotaggio".

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