Mini-crociere nazionali, la Germania ci prova

Genova - Per ripartire in fretta e alzare la quota di ricavi che si è azzerata per il coronavirus, le compagnie hanno scelto la rotta più breve. Mini crociere nei porti nazionali. In Italia sia Costa che Msc hanno deciso di adottare questa strategia, ma i due colossi ora stanno litigando attraverso le rispettive associazioni, per le modalità con cui poter ripartire. La crociera autarchica non è però un’esclusiva italiana

di Simone Gallotti

Genova - Per ripartire in fretta e alzare la quota di ricavi che si è azzerata per il coronavirus, le compagnie hanno scelto la rotta più breve. Mini crociere nei porti nazionali. In Italia sia Costa che Msc hanno deciso di adottare questa strategia, ma i due colossi ora stanno litigando attraverso le rispettive associazioni, per le modalità con cui poter ripartire. La crociera autarchica non è però un’esclusiva italiana.

Nei giorni scorsi infatti Tui Cruises ha inviato una lettera annunciando il ritorno all’attività. Nella comunicazione indirizzata ai dipendenti del gruppo, la compagnia ha spiegato che intende partire con crociere totalmente made in Germany, utilizzando due navi della flotta: "Mein Schiff 4" e "Mein Schiff 6". La modalità è la stessa ipotizzata per quelle italiane: si tratta di itinerari nazionali, con partenza probabilmente da Amburgo e con una durata non superiore ai cinque giorni.

A bordo però non potrebbero salire più di 1.000 passeggeri, una cifra che permetterebbe di mantenere le disposizioni di sicurezza per l’emergenza coronavirus. Prima ancora degli itinerari, le compagnie ora sono impegnate a elaborare la strategia per ripartire con le giuste precauzione. Norwegian Cruise Line, uno dei colossi che ha rischiato il collasso per colpa della pandemia, ha già previsto modifiche sostanziali a bordo.

Aumenteranno le misure igieniche per i passeggeri e i sistemi di filtraggio dell’aria saranno potenziati. A bordo è previsto un distanziamento sociale che impatterà sulle aree comuni e i centri medici di bordo saranno potenziati ed equipaggiati con gli ultimi kit di test e forniture mediche. Norwegian ha deciso di investire aumentando il numero dei membri dell’equipe medica di bordo e sarà introdotta la figura dell’ufficiale di sanità pubblica su ogni nave. Intanto anche in Italia si discuterà delle regole per poter risalire a bordo.

Oggi il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha partecipato a un'audizione in Senato, in attesa dell’incontro con il ministero dei Trasporto a cui parteciperanno anche le compagnie in programma domani. La polemica tra Confitarma e l’associazione guidata dall’armatore genovese non si placa. Messina infatti replica al presidente di Confitarma Mario Mattioli: «Preferisco restare alla sostanza, nel rispetto di forme e ruoli - spiega al Secolo XIX-the MediTelegraph -. Assarmatori non vuole impedire a Costa di fare crociere in Italia. Queste le può già fare con le regole attuali del cabotaggio, e non ha bisogno di alcun emendamento che gliele consenta. E per essere chiari: Assarmatori non vuole neanche fare favori ad altre compagnie, perché competizione e concorrenza sono il fondamento del mercato».

Messina ribadisce di avere a cuore le aziende italiane e le migliaia di marittimi italiani: «E’ chiaro o vogliamo distogliere l’attenzione mettendo in campo altre questioni?» si chiede il numero uno dell’associazione. «Il Registro Internazionale funziona benissimo, e allora evitiamo la confusione perché stiamo tutti lavorando nell’emergenza per supportare un settore specifico che necessita di provvedimenti ad hoc».

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