Il tesoretto per i traghetti verso il via libera

Genova - Nella corsa a chi ottiene di più, adesso è in vantaggio Assarmatori. L’emendamento con cui verrebbero assegnati al cabotaggio nazionale i fondi del tesoretto risparmiato con lo stop alle navi - e agli sgravi fiscali - del Registro internazionale, dovrebbe così finire là dove volevano Stefano Messina e la sua associazione

di Simone Gallotti

Genova - Nella corsa a chi ottiene di più, adesso è in vantaggio Assarmatori. L’emendamento con cui verrebbero assegnati al cabotaggio nazionale i fondi del tesoretto risparmiato con lo stop alle navi - e agli sgravi fiscali - del Registro internazionale, dovrebbe così finire là dove volevano Stefano Messina e la sua associazione.

A meno di sorprese quel provvedimento dovrebbe andare in porto, in attesa di capire se il tesoretto vale davvero i 150 milioni di euro ipotizzati all’inizio. Il ministero dei Trasporti ha varato una mini commissione per capire disponibilità dei fondi. Ieri in un’audizione al Senato il numero uno di Gnv, Matteo Catani, ha perorato la causa dell’emendamento perché «permette di compensare le ricadute economiche di entità tale da minare la continuità aziendale delle imprese che operano navi di bandiera italiana».

Per Confitarma e Costa Crociere rimane invece in piedi la volontà politica del governo di aprire alla possibilità della modifica temporanea del Registro ordinario, portando in dote i benefici del Registro Internazionale. Il percorso è complicato, ma se il Mit non trova la strada, Costa Crociere rischia di non poter ripartire.

Lunedì intanto ci sarà l’incontro decisivo per arrivare ad una definizione delle linee guida sanitarie. Cambia il Registro L’Europa ieri ha dato il via libera all’estensione dei benefici del Registro Internazionale. L’approvazione non era scontata e ora saranno garantiti sino al 2023 gli sgravi fiscali per chi batte bandiera italiana.

Non solo: Bruxelles vuole che vengano estesi anche alle altre bandiere europee. Significa che per i marittimi italiani potrebbero arrivare nuove opportunità di lavoro, perché ora il costo diventa competitivo anche per i nostri connazionali. Msc ha cinque navi in flotta che battono bandiera di Malta e avrà benefici da questa decisione e per la forza lavoro italiana potrebbero aprirsi altre porte.

L’Italia ha sette mesi di tempo per recepire tutte le modifiche chieste dalla Ue: «La proroga - dice Mario Mattioli, presidente di Confitarma - è di fondamentale importanza per la competitività dell’industria marittima genuinamente radicata sul nostro territorio. È quindi essenziale che la nostra amministrazione si adoperi prontamente per applicare i contenuti della decisione della Commissione europei».

In Sardegna intanto è scoppiata la grana del caro-biglietti peri traghetti che collegano l’Isola. Il governatore sardo Christian Solinas ha convocato le compagnie chiedendo di ridurre le tariffe. Il Secolo XIX-the MediTelegraph ha effettuato una simulazione e i prezzi a metà luglio (due adulti e una bambina in cabina interna con 1 veicolo) variano tra 830 e 450 euro. A metà agosto tra i 760 e i 661. «Operiamo tutti all’interno di un mercato altamente concorrenziale, che punirebbe chiunque volesse fare prezzi al di fuori delle dinamiche del mercato stesso» spiegava ieri Catani.

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