Genova, chiude il traghetto-ospedale: ha accolto 191 pazienti

"Un'esperienza emozionante e positiva, sia dal punto di vista umano che professionale", ha detto Luigi Carlo Bottaro direttore di Asl3

Genova - Chiude la nave-ospedale di Genova, il primo esperimento in Italia di traghetto trasformato in reparto ospedaliero modulare messo in piedi in poco tempo. Gli ultimi tre pazienti sono stati dimessi oggi e subito sono iniziate le operazioni di smantellamento delle dotazioni sanitarie. Una volta bonificato e sanificato, il traghetto verrà riconsegnato a Gnv e tornerà al suo ruolo di runner del mare. I numeri parlano di un esperimento riuscito. Quando, in piena pandemia, gli ospedali scoppiavano, una soluzione era realizzare una struttura che potesse ospitare i pazienti clinicamente guariti ma ancora positivi che necessitavano di quarantena, per liberare posti letto negli ospedali. Così su quella nave sono passati 191 pazienti per un totale di 2.900 giorni di degenza. In tutto ci hanno lavorato 14 medici, 30 infermieri, 14 oss e 5 riservisti dell'Ordine di Malta, coordinati da Asl3. Un esperimento che ha riscosso attenzione anche all'estero e la cui formula è stata copiata in altre parti del mondo.

«Un'esperienza emozionante e positiva, sia dal punto di vista umano che professionale - ha detto Luigi Carlo Bottaro direttore di Asl3, che ha gestito tutta l'organizzazione assieme alla Protezione civile regionale - per molti motivi: per la cooperazione tra ospedali che hanno lavorato insieme a un progetto straordinario, per l'alto gradimento dei pazienti, per l'organizzazione. Pensate che nessun operatore è stato contagiato eppure stavano costantemente a contatto con pazienti positivi». È stata una «iniziativa unica in Italia, fondamentale per vincere la battaglia contro il Covid - ha detto l'assessore alla protezione civile della Regione Giacomo Giampedrone, che ha avuto l'idea della nave assieme al governatore Toti - . Oggi chiude: questo certifica che l'emergenza ha superato la sua fase più difficile. Speriamo di non dover più ricorrere a questo strumento, ma siamo pronti a farlo in caso di necessità se l'epidemia dovesse tornare a colpire con durezza». Tante sono state le richieste di informazioni «in Italia e in Europa» per la nave ospedale. Un esperimento che «può essere replicato». Un altro tipo di Modello Genova.

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