Prepensionamento per i marittimi della Diamond Princess, il Giappone si indigna

La nave da crociera, bloccata dalle autorità sanitarie giapponesi per un mese lo scorso febbraio in quarantena a largo della costa di Yokohama, era risultata uno dei primi imponenti focolai di coronavirus registrati ad inizio pandemia, con oltre 700 contagi e 6 vittime su 3.711 persone a bordo.

Tokyo - Ha suscitato forti polemiche la decisione della Carnival Jjapan, filiale giapponese della società proprietaria della Diamond Princess, di prepensionare parte dei lavoratori giapponesi impiegati come equipaggio. La nave da crociera, bloccata dalle autorità sanitarie giapponesi per un mese lo scorso febbraio in quarantena a largo della costa di Yokohama, era risultata uno dei primi imponenti focolai di coronavirus registrati ad inizio pandemia, con oltre 700 contagi e 6 vittime su 3.711 persone a bordo.

Secondo l'Unione sindacale di Tokyo, che rappresenta la categoria dei lavoratori della nave, la società avrebbe imposto a 24 dei 70 dipendenti regolari il prepensionamento ad inizio giugno, a causa delle «irreversibili condizioni di deterioramento del mercato a causa della diffusione della pandemia di Covid-19». I licenziamenti hanno riguardato la parte dell'equipaggio che aveva affrontato in prima linea la quarantena, affrontando secondo l'opinione pubblica «eroicamente» le difficili condizioni sanitarie e di gestione delle persone a bordo.

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