Demolizioni, cinque navi da crociera verso la Turchia

Monfalcone - La "Monarch" dell’ormai ex-Pullmantur Cruceros ha raggiunto la rada di Aliaga in Turchia, località conosciuta per il suo vorace cantiere di demolizione. Quindi salvo sorprese, questa nave da crociera da 73 mila tonnellate di stazza lorda sarà la più grande unità smantellata sulla spiaggia turca e la prima della generazione degli anni Novanta (ricordiamo che è entrata in servizio nel 1991)

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - La "Monarch" dell’ormai ex-Pullmantur Cruceros ha raggiunto la rada di Aliaga in Turchia, località conosciuta per il suo vorace cantiere di demolizione. Quindi salvo sorprese, questa nave da crociera da 73 mila tonnellate di stazza lorda sarà la più grande unità smantellata sulla spiaggia turca e la prima della generazione degli anni Novanta (ricordiamo che è entrata in servizio nel 1991). Normalmente si può indicare in circa 40 anni il ciclo vitale di una nave da crociera, 25 in media con il committente originale e 15 con armatori che operano con l’usato. Dopo il collasso del mercato crocieristico a causa del coronavirus questa statistica potrebbe essere non più valida e ci si potrebbe trovare in un imprevisto scenario di demolizioni premature.

La "Monarch" potrebbe essere soltanto la prima di una lunga serie. Quali saranno le prossime? Molto probabilmente le altre due navi di Pullmatur ("Sovereign" e "Horizon") che ha ufficialmente chiuso la propria attività dichiarando di aver avviato la procedura concorsuale ai sensi delle leggi spagnole sull’insolvenza. Per questo motivo le tre navi della flotta sono state poste in disarmo freddo e a Napoli le scorse settimane "Monarch" e la sorella "Sovereign" (classe 1988) sono state vuotate di tutti i beni di valore, dalle apparecchiature elettriche agli arredi degli spazi pubblici. Successivamente, lasciato il porto partenopeo, hanno raggiunto entrambe il porto maltese di Marsaxlokk dove sono stati rimossi gli ultimi beni preziosi da parte del gruppo Royal Caribbean che detiene la proprietà delle navi.

La prima a ripartire con un equipaggio minimo di una ventina di persone è stata la "Monarch" che è arrivata in acque turche il 13 luglio. Qui ora attenderà il triste momento dello spiaggiamento, quando verrà lanciata a tutta forza verso l’arenile del cantiere dove verrà frenata dalla sabbia. Una volta posizionata inizierà l’operazione di smantellamento, che in Turchia non segue le severe leggi europee sul ship recycling. Queste invece saranno seguite nel corso del processo di decostruzione della "Costa Victoria", venduta già il mese scorso a una società dei genovesi di San Giorgio del Porto e che ora si trova a Piombino in attesa del suo destino finale.

Questo sito non ha ancora le certificazioni necessarie per il processo di demolizione secondo normativa dell'Unione europea (il cantiere può smantellare navi militari, mentre per quelle civili il processo autorizzativo da parte di Bruxelles è ancora all'inizio), quindi qui la nave potrà essere soltanto preparata a una seconda fase che verrà effettuata in un altro cantiere. San Giorgio ha la certificazione per effettuare questo tipo di operazioni a Genova, dove è stata demolita la "Costa Concordia", ma alla luce del periodo difficilmente un armatore sceglierebbe l'infastruttura genovese, per la differenza di costi di smantellamento rispetto alla Turchia.

Di certo è che “Victoria”, se non dovesse essere - come ipotizzato - destinata a essere convertita ad albergo galleggiante, potrebbe essere la vittima più celebre di questa pandemia in campo navale. Con solo 24 anni d’età avrebbe potuto viaggiare ancora a lungo, ma a causa del rallentamento del mercato dell’usato e degli alti costi per risolvere i suoi problemi all’impianto elettrico e idraulico pare ormai condannata.

La rada di Aliaga invece nelle prossime settimane potrebbe essere affollata di navi alla fonda in attesa di spiaggiamento. Oltre alle tre navi ex-Pullmantur risulta in rotta verso Smirne anche la "Carnival Fantasy" (classe 1990) di Carnival Cruise Line. Quest’ultima ha sostato nel porto di Curacao dove è stata spogliata di tutti i suoi beni preziosi ed ora è in rotta verso il Mediterraneo. Inoltre nello stesso porto si trova anche la sorella "Carnival Inspiration" (classe 1996) che potrebbe essere prossima a seguirla.

Carnival Corporation ha avviato un piano di riduzione della flotta che dovrebbe vedere la cessione di nove navi entro 90 giorni, dichiarando che la maggior parte saranno cedute ad altri operatori. Ma purtroppo come abbiamo visto alcune non si salveranno dalla demolizione.

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