"Silver Moon", completate le prove in mare

Ancona - "Silver Moon", nuova nave di Silversea Cruises, ha completato con successo le prove in mare. Ora a bordo dell’unità rientrata nello stabilimento Fincantieri di Ancona entrerà nel vivo l’allestimento finale della parte alberghiera in vista della consegna ufficiale programmata per il prossimo 30 ottobre. "Silver Moon" è sorella dell’ammiraglia "Silver Muse" che è stata realizzata dallo stabilimento di Sestri Ponente

di Matteo Martinuzzi

Ancona - "Silver Moon", nuova nave di Silversea Cruises, ha completato con successo le prove in mare. Ora a bordo dell’unità rientrata nello stabilimento Fincantieri di Ancona entrerà nel vivo l’allestimento finale della parte alberghiera in vista della consegna ufficiale programmata per il prossimo 30 ottobre. "Silver Moon" è sorella dell’ammiraglia "Silver Muse" che è stata realizzata dallo stabilimento di Sestri Ponente (consegnata nel 2017). Il successo di questo prototipo è stato immediato tra l’esigente clientela di Silversea e quindi l’armatore monegasco è stato ben felice di procedere ad ulteriori ordini di navi di questa classe.

Infatti sempre ad Ancona verrà realizzata una terza nave della serie che prenderà il nome di "Silver Dawn", la cui consegna è prevista nel 2021. Queste unità, dal valore unitario di circa 320 milioni di euro, hanno una stazza lorda approssimata di 40 mila tonnellate, sono lunghe 212 metri e possono ospitare 596 passeggeri. Conservano l’intimità della piccola unità, ma si distinguono per un allestimento raffinato e per le spaziose cabine, tutte suite, che sono il marchio distintivo di Silversea. Tornando a “Moon” non si tratta di una semplice ripetuta del prototipo, ma come da tradizione Fincantieri ci troviamo di fronte a un importante upgrading della prima nave della serie.

Infatti le aree interne della nave, che entrerà nella flotta Silversea tra circa due mesi, sono state adattate al Salt (Sea and Land Taste Programme), il nuovo programma esperienziale di viaggio ideato dalla compagnia di lusso del gruppo Royal Caribbean. Ma anche esternamente troviamo delle differenze come le alette del ponte di comando coperte per permettere agli ufficiali di effettuare le manovre senza dover soffrire del clima esterno. Ad Ancona, oltre 1.000 persone hanno lavorato contemporaneamente sulla nave, con oltre 390 aziende che hanno contribuito alla costruzione. Verniciate con quasi 100 mila litri di vernice, sono state tagliate oltre 15 mila lamiere e profili in acciaio per formare la struttura della nave.

Sono stati installati 1,6 milioni di metri di cavi elettrici, 60 mila metri quadrati di isolamenti, 450 mila chili di condotte per l'aria condizionata e 92 mil kg di condotte di ventilazione. Le prove in mare invece si sono svolte tra l'8 e il 20 agosto sotto la supervisione del comandante del cantiere Emanuele Zechini. Con un equipaggio ridotto di circa 320 persone a causa di protocolli sanitari precauzionali, la nave ha effettuato due sessioni di test (preliminari e contrattuali) intervallati da una settimana di sosta nel bacino Fincantieri di Trieste per il carenaggio. La nave sarà affidata al comando di Alessandro Zanello che aveva già preso in consegna “Muse” tre anni fa e che aveva fatto parte dello start-up team di "Silver Spirit" nel 2009: «Le prove in mare si sono rivelate speciali e si sono svolte in circostanze uniche. I protocolli per la salute e la sicurezza sono stati migliorati, compresi i controlli della temperatura, l'allontanamento fisico e l'uso di mascherine per il viso sia sulla nave che nel cantiere. Anche i turni per i pasti sono stati rivisti in funzione del coronavirus: abbiamo mangiato con meno persone al ristorante. Devo ammettere che le prove in mare possono essere spesso stressanti, con troppe persone sul ponte; in questo caso è stato anche piacevole avere un ambiente più tranquillo» ricorda Zanello. Quest’ultimo ha raccontato al MediTelegraph con soddisfazione le prestazioni della sua futura nave: «Alle prove ufficiali ha raggiunto 21,4 nodi contro i 19,8 previsti da contratto. Inoltre con 5.000 mq di vela possiamo manovrare fino a 23 nodi di vento al traverso. Questo grazie alla potenza delle eliche di manovra a prua (due per 2.000 kw totali) e a poppa (una per 1.500 kw)».

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